Concetti Chiave
- Calipso è una ninfa della mitologia greca, figlia del Titano Atlante, nota per la sua bellezza e per la sua dimora sull'isola di Ogigia.
- Nell'Odissea, Calipso si innamora di Odisseo e cerca di trattenerlo offrendo l'immortalità, ma lui rifiuta per tornare a Itaca.
- La figura di Calipso è stata reinterpretata nella letteratura moderna, come nell'opera "Poemi conviviali" di Giovanni Pascoli, dove si esprime il suo dolore per l'abbandono di Ulisse.
- Il termine "Calipso" è presente nella cultura di massa, utilizzato in canzoni, film e letteratura, dimostrando la sua influenza contemporanea.
- Calipso è citata in diverse opere musicali, tra cui album di Le Orme e Ron, e si trova anche nel libro "Percy Jackson - La battaglia del labirinto" di Rick Riordan.
Personaggio di Calipso
Calipso, nella mitologia greca era la figlia del Titano Atlante, conosciuto come Oceano o anche Nereo.La ninfa era conosciuta come una divinità marina dall’estrema bellezza.
Calipso, inoltre, è stata citata all’interno di vari racconti come la ninfa della mitica isola di Ogigia
Calipso viveva all’interno di una spelonca di elevata profondità.
All’interno di essa erano presenti diverse stanze che si affacciavano verso veri e propri paradisi terrestri, ma era presente anche foresta religiosa con alberi rigogliosi e fonti d’acqua che fluivano attraverso l’erba sottostante.La ninfa era solita trascorrere il passare delle ore filando insieme alla compagnia delle schiave che erano anche loro delle ninfe, le quali svolgevano le loro mansioni quotidiane intonando dei canti armoniosi.
Calipso e la mitologia
Odisseo narra all’interno del suo capolavoro dal titolo “Odissea” della personalità di Calipso.Ella viveva insieme al padre di nome Atlante sull’isola di Ogigia (molti autori associano quest’isola alla penisola di Ceuta, vicino Gibilterra.
Nonostante ciò, l’isola di Ogigia viene confermata come il luogo che ha dato ospitalità alla ninfa Calipso.
Da un punto di vista estetico, calipso viene descritta dai poeti come una donna dal l’aspetto affascinante quasi immortale ma a causa di una scelta che l’ha dovuto fare, ovvero quella di schierarsi a favore del padre per la Titanomachia. A causa di ciò, le venne inflitta una pena.
In seguito, Calipso fu obbligata a fermarsi presso l’isola di Ogigia, luogo in cui venivano inviati uomini dal bell’aspetto e valorosi che attiravano la sua attenzione tanto da innamorarsene ma tutto ciò durava poco a causa delle partenze repentine.
Un dì il protagonista Odisseo, il quale era riuscito a fuggire da Cariddi, riuscì a sbarcare sull’isola di Ogigia, in cui si trovava la bella Calipso e da quel momento lei se ne innamorò.
All’interno dell’opera dell’Odissea, viene narrato l’amore della ninfa verso Odisseo, la quale cercò di tenerlo vicino a se per circa sette anni.
Calipso, per cercare di trattenere più tempo possibile Odisseo, decise di offrirgli la vita eterna, ma Odisseo continuava imperterrito a rifiutare l’offerta.
Odisseo in cuor suo, aveva voglia di ritornare nella sua amata Itaca e per questo riuscì a resistere alle lusinghe della ninfa.
Odisseo ormai si trovava in difficoltà per la lunga permanenza sull’isola, per questo motivo chiese aiuto a Zeus. Egli decise di inviare Ermes con lo scopo di persuadere Calipso per lasciar andare Odisseo. Alla fine la ninfa accettò
Così gli venne dato della legna per costruire una sorta di barca per mettersi in viaggio.
Esistono altri racconti in cui viene detto che dall’unione tra Odisseo e Calipso nacque un bambino di nome Latino ma che, per la maggior parte, viene considerato figlio della maga Circe.
Figura di Calipso nella letteratura moderna
Giovanni Pascoli, grande esponente della letteratura italiana dell’Ottocento, all’interno della sua opera “Poemi conviviali” ha narrato della figura di Calipso, a cui è stato dedicato l’ultimo testo della raccolta “Ultimo viaggio di Ulisse”.Il contenuto viene reso pubblico inizialmente con la figura di Ulisse, che fu costretto ad andare nell’isola di Ogigia in seguito alla scomparsa della nave e dei suoi compagni di viaggio a causa dello scontro con il faraglione delle Sirene;
L’isola di Ogigia è un luogo inospitale, ricca di aromi particolari che si mescolano ai canti di Calipso ma anche ai suoni delle cornacchie e gufi, che presagiscono malasorte.
Quando Ulisse andò via dall’isola, Calipso iniziò a piangere dal dolere pronunciando tali parole:”Non esser mai! non esser mai! più nulla, ma meno morte, che non esser più!”
“Calipso”: termine in uso nella cultura di massa
Il termine Calipso ha trovato uso in diversi ambiti del nostro tempo, tra cui ricordiamo:Calipso riguarda il titolo di un componimento che è stato reso pubblico all’interno album Florian del 1979, appartenente alla band italiana “Le Orme”.
Calypso riguarda il titolo di un disco appartenente al cantante Ron del 1983. All’interno del disco sono presenti dieci canzoni.
La vicenda di Calypso viene raccontata nel pezzo di Suzanne Vega all’interno dell’album dal titolo “Solitude Standing” pubblicato nel 1987.
A Calipso è stato intitolato un’opera del 2019, che è stato prodotto da Charlie Charles e Dardust insieme all’aiuto di Sfera Ebbasta, Mahmood e Fabri Fibra.
Il termine Calipso lo troviamo anche nella storia dei Pirati dei Caraibi: nel film La maledizione del forziere fantasma del 2006; e nel film Ai confini del Mondo del 2007.
Infine Calipso è stato utilizzato all’interno del libro dal titolo “ Percy Jackson - La battaglia del labirinto” scritto da Rick Riordan, dove cerca di conquistare il personaggio principale, del quale si è affascinata.
Domande da interrogazione
- Chi è Calipso nella mitologia greca?
- Qual è il legame tra Calipso e Odisseo?
- Come viene descritta Calipso dai poeti?
- Qual è il significato del termine "Calipso" nella cultura di massa?
- Come viene rappresentata Calipso nella letteratura moderna?
Calipso è una ninfa marina, figlia del Titano Atlante, nota per la sua bellezza e per il suo legame con l'isola di Ogigia, dove viveva e accoglieva uomini valorosi, come narrato nell'Odissea.
Odisseo approda sull'isola di Ogigia e Calipso si innamora di lui, cercando di trattenerlo per sette anni, offrendogli persino la vita eterna, ma Odisseo desidera tornare a Itaca.
Calipso è descritta come una donna di straordinaria bellezza, quasi immortale, ma la sua pena di rimanere sull'isola deriva dalla sua scelta di schierarsi con il padre durante la Titanomachia.
Il termine "Calipso" è utilizzato in vari contesti moderni, tra cui canzoni, album musicali e opere letterarie, dimostrando la sua influenza e presenza nella cultura contemporanea.
Nella letteratura moderna, come nei "Poemi conviviali" di Giovanni Pascoli, Calipso è ritratta in un contesto emotivo, evidenziando il suo dolore quando Odisseo la lascia, esprimendo sentimenti di perdita e nostalgia.