Storia economica
Sommario
Lezione 1-2-3: Storia ambientale e storia economica ............................................................................ 3
Lezione 4: Quando si inizia a parlare di cambiamento climatico e di rischio climatico? (vedi CAP. 17 de “Il mondo globale – Una storia economica”) ......................................................................................................... 6
I gas serra ...................................................................................................................................................... 6
Jeffrey Sachs – “L'era dello sviluppo sostenibile” (2015) ................................................................. 7
Lezione 5: "Una scomoda verità"- Un film documentario del 2006 e la successiva accelerazione degli eventi climatici estremi (vedi CAP. 20, 22 de “Il mondo globale – Una storia economica”) ........................................ 7
Documentario "Una scomoda verità"- Al Gore:........................................................................................ 7
Il decennio 2009-2019 - Un’eccezionale accelerazione di eventi climatici estremi .................................... 10
Lezione 6: L’ultimo decennio, dalla crescita costante delle preoccupazioni globali per gli equilibri ambientali al Covid-19. La relazione tra cambiamento climatico e pandemia. ................................................................ 13
Cambiamenti climatici e pandemia ............................................................................................................. 14
Impatto del cambiamento climatico sulla pandemia ............................................................... 14
Impatto della pandemia sul cambiamento climatico (soprattutto per il futuro) ..................... 15
Lezione 7 – A: La ricerca scientifica sui grandi eventi climatici ....................................................................... 19
Lezione 7 – B: I circoli viziosi del clima ............................................................................................................ 22
Lezione 8: L'antropocene - Che significato ha questo concetto e come arriva dal dibattito scientifico al discorso comune (vedi CAP 1 “La grande accelerazione”)....................................................................... 23
Una sintesi della storia intellettuale di questo concetto ............................................................................. 23
Il dibattito scientifico che porta questo concetto e questa idea nel discorso comune .............................. 26
Lezione 9 – A: Cambiamento climatico e antropocene - L’importanza dell’antropocene ............... 27
Lezione 9 – B: Cambiamento climatico e antropocene - Antropocene e i meccanismi di retroazione (Vd. Lezione 7 – B) ........................................................................................................................................... 28
Lezione 10-11: Antropocene - Dall'ipotesi alla ricerca dell'evidenza geologica e i principali marcatori che ne identificano la discontinuità temporale ..................................................................................................... 33
Lezione 12: Esemplificazione della prima prova d'esame ........................................................................ 39
Lezione 13: Il pannello di controllo dell’antropocene - Alcune implicazioni di questi dati quantitativi ........ 43
Profondità e dimensioni dell’influenza della azione umana sulla terra – da “Il pianeta umano” .......... 45
Prima implicazione dei dati sull’antropocene e su «La grande accelerazione»: ........................................ 46
Seconda implicazione dei dati sull’antropocene e su «La grande accelerazione»: .................................... 47
Terza implicazione dei dati sull’antropocene e su «La grande accelerazione»: ......................................... 47
Lezione 14 - A: I diversi cambiamenti quantitativi che evidenziano la grande accelerazione .............. 51
Lezione 14 - B: L’antropocene come epoca in cui l’uomo interviene sugli eco-sistemi come attore biologico e come forza evolutiva .................................................................................................................................... 55
Lezione 15: Antropocene e inquinamento da plastica .................................................................................... 60
Micol M.V. Bianchi 2
Lezione 16-17: Il corpo nell’antropocene ....................................................................................................... 65
Lezione 18: Dalla «età del progresso» (1830-1914), alla «età tossica» (1914-1973) ............................... 73
Jarrije e Leroux, visione globale di cosa ha inquinato per un tempo lungo (ultimi due secoli). ............. 74
David Landes, The Unbound Prometheus: Technological Change and Industrial Development in Western Europe from 1750 to the Present. Cambridge University Press, 1969: 74
Novecento: ........................................................................................................................................... 76
30 gloriosi: 1945 al 1975, anni di crescita dell’economia. .................................................................. 77
Lezione 19: Le forme dell'inquinamento urbano nell'Ottocento - Il caso di Londra ............................. 79
Lezione 20: Un caso di epidemiologia storica ................................................................................................ 81
Lezione 21 - A: Seconda parte dell’esame ............................................................................................... 86
Lezione 21 – B: La plastificazione del mondo nel ‘900............................................................................ 86
Lezione 22: Antropocene e città - Che cosa la storia del colera continua a insegnarci .............................. 91
Lezione 23-24: Antropocene e città ........................................................................................................ 93
Lezione 25-26-27: La questione globale dei rifiuti ................................................................................ 98
Sul film trashed The Guardian ................................................................................................................................. 107
Lezione 28-29-30: Le iniziative internazionali sull’ambiente negli anni ‘90 del ‘900 .................................... 108
Micol M.V. Bianchi 3 01/03/2021
Lezione 1-2-3: Storia ambientale e storia economica
2020: Scoperta di una nuova specie nella Fossa delle Marianne, l’Eurythenes plasticus, così chiamato poiché ha una piccola parte di plastica incorporata nel suo apparato digerente.
Studieremo la storia economica a partire dalla storia ambientale, ovvero la storia delle trasformazioni generate sull’ambiente dallo sviluppo economico moderno (da metà ‘700 in Europa ad oggi, globalmente – circa 3 secoli di storia!).
Antropocene: epoca della storia del pianeta in cui viviamo, l’uomo è attore geologico e biologico. Questo concetto ci aiuta a guardare alla contemporaneità partendo da una cronologia della storia della Terra, o meglio, della specie umana. Il riscaldamento globale, ad esempio, vede i suoi effetti su periodi di tempo lunghissimi e globalmente.
La temperatura mondiale è aumentata dalla prima rivoluzione industriale ad oggi di circa 1°C (o meglio circa di 1,5°C). Che differenza può fare solamente 1°C? In realtà ha effetti crescentemente potenti!
La storia ambientale è, quindi, una costola della storia economica (sviluppo delle industrie e dell’economia). Si cerca un approccio umanistico a discipline scientifiche. Si parte infatti da due problemi scientifici:
- Cambiamento climatico
- Riscaldamento globale
Il clima sta infatti cambiando a causa del riscaldamento globale, che coinvolge aria, acqua e terra. Si hanno anche dei fenomeni paradossali causati dal riscaldamento globale:
- Recente gelo estremo in zone miti del nord America, che ha portato ad allarmare due americani su tre a febbraio 2021 a causa di gelate e tempeste di ghiaccio a cui non si era preparati
- Surriscaldamento dei ghiacci del Polo Nord
Tutto questo accade perché il riscaldamento della calotta artica ha come conseguenza eventi climatici estremi. Uno di questi è lo spostamento del freddo: il surriscaldamento dell’Artico cambia le dinamiche dei venti del Polo Nord.
- Primo impatto: correnti a getto
- Slittamento del vortice polare (le correnti di aria fredda che normalmente si muovono in circolo sopra l’Artico)
I cambiamenti climatici portano a temperature record, che hanno conseguenze devastanti, tra cui l’acidificazione dell’acqua degli oceani (che avviene perché l’acqua assorbe l’anidride carbonica in eccesso nell’aria) che causa anche più inondazioni.
Il decennio 2011-2021 è il più caldo di sempre (secondo anche il rapporto mondiale dei climatologi e la NASA).
In realtà, la Terra ha vissuto molti cambiamenti climatici come glaciazioni e subito dopo l’aumento delle temperature. Questi cambiamenti drastici sconvolgono le specie animali, la chimica e anche la fisica del pianeta.
Negli ultimi 200 anni, tuttavia, bisogna evidenziare come la storia economica e quella ambientale si sono legate fortemente, ma dobbiamo anche sottolineare il fatto che:
- Da quando la specie umana è stanziale (ovvero ha cominciato a costruire città), il clima è stato stabile per circa 5'000 anni.
- La velocità del riscaldamento globale è aumentata negli ultimi due secoli più che in tutta l’ultima era geologica. Si assiste a una “accelerazione nell’accelerazione” negli ultimi 70-80 anni (quindi dopo i conflitti mondiali).
- Prima, i cambiamenti climatici non erano causati dalla specie umana!
L’emissione di anidride carbonica è la componente determinante dell’influsso umano sul pianeta. Ci troviamo quindi di fronte a una situazione di urgenza su molti fronti:
- Demografia
- Atmosfera: qualità e calore dell’aria
- Suolo: deforestazione e riduzione della biodiversità
- Deglaciazione
- Riscaldamento degli oceani e acidificazione dell’acqua
Il cemento, in particolare con la nascita dei grattacieli, è uno di quei prodotti che, ad esempio, negli ultimi due secoli ha causato un cambio di rotta del clima.
Dobbiamo cambiare i nostri comportamenti e ridurre i consumi! Nasce così il concetto di impronta ecologica: quante risorse sono utilizzate da una persona o un gruppo di persone?
Nello studio delle interazioni uomo-pianeta nel tempo, nascono le environmental humanities, ovvero le discipline umanistiche ambientali (che studiano, ad esempio, anche l’aspetto delle migrazioni ambientali). La storia ambientale, che rientra in questi studi, in realtà, è intrinseca con tutte le azioni e categorie umane. È quindi una prospettiva “nuova” (come proposta) e “vecchia” (fa parte della cultura umana) di vedere la storia.
3/03/2021 Micol M.V. Bianchi 5
Una delle declinazioni della parola civilizzazione riguarda come l’uomo va ad “addomesticare” la natura e a controllarla mediante la tecnologia (attenzione! Nessuna tecnologia è completamente neutra, ad esempio internet comprende circa il 7% delle emissioni mondiali).
Alcune domande fondamentali da porci:
- Come l’uomo ha acquisito potere attraverso la tecnica?
- Chi è l’uomo chiamato in causa parlando di consumi?
- Cosa consumiamo? (La risposta è plastica e cemento)
- Dove viviamo? Nelle città o nelle campagne?
L’Unione Europea sta finalmente reagendo di fronte al riscaldamento globale, a livello istituzionale. Si hanno inoltre movimenti crescenti dal basso (es: Greta Thunberg). Ma queste reazioni non bastano!
Arriviamo quindi a smontare alcuni assunti universalistici:
- Non è solo l’uomo a emettere anidride carbonica.
- Per “uomo” non si intende la specie umana ma solo alcune comunità che si sono industrializzate tanto da incidere per prime nelle emissioni (cioè l’Europa e le sue colonie, come gli Stati Uniti). Ad esempio, nel ’45-’65, dopo la Seconda Guerra Mondiale, in Europa si assiste al “baby boom”, ovvero un boom di nascite e il boom economico, che sarà davvero molto impattante sul pianeta.
- Il mondo delle “scienze dure” talvolta fatica a comprendere il mondo perché i suoi strumenti non sono onnipotenti, per questo nulla è più discusso delle verità scientifiche. La scienza procede, infatti, per prove d’errore e verità spesso provvisorie.
La storia ambientale interessa tutti i mari, gli oceani, le terre, gli stati. È quindi una storia che va oltre i confini nazionali che ricerca, tra l’altro, misure sovranazionali in reazione al riscaldamento globale. Essa riflette, tra l’altro, su alcuni comportamenti collettivi, e per questo è legata alla storia economica, alla sociologia, alla politica e, ovviamente, alle scienze dure.
Le scienze politiche hanno conseguenze ambientali (per questo si hanno spesso problemi istituzionali).
Un approccio umanistico a problemi scientifici pone anche il problema della narrazione e delle rappresentazioni del problema ambientale (es: greenwashing e pubblicità).
Problema dell’industria e della plastica: se in occidente si sta assistendo alla de-industrializzazione, in altre parti del mondo attualmente è ancora in corso, perciò la plastica continua a essere prodotta senza mai essere in qualche modo smaltita.
Esempio pratico: sneakers, il 90% di questo tipo di scarpa sportiva finisce in discarica o in inceneritori, rilasciando in aria gas nocivi. Sono un bene di consumo che emettono tanta anidride carbonica. Nascono così nuovi marchi di produzione (come la Hylo) di scarpe da corsa fatte al 100% da materiali riciclabili. Questo marchio ha come slogan “Run like the world depends on it”, frase che prende ispirazione dal motto del gesuita Sant’Ignazio di Loyola. Questo è un tipo di narrazione intrisa di problematiche ambientali.
Lezione 4: Quando si inizia a parlare di cambiamento climatico e di rischio climatico?
(vedi CAP. 17 de “Il mondo globale – Una storia economica”)
Il cambiamento climatico è la questione più complessa mai affrontata negli ultimi due secoli – Jeffrey Sachs.
Tra i motivi che rendono così complesso il superamento del cambiamento climatico è che le soluzioni sono lente a livello globale, non esistono scorciatoie. Il rischio climatico viene evidenziato nel 1972 durante la conferenza dell’ONU di Stoccolma, anche se ovviamente la storia delle preoccupazioni di scienziati e studiosi per il clima è molto più lunga!
In quella conferenza la paura del momento è evidenziata come la rotta di collisione tra rapida crescita economica e demografica contro la scarsità delle risorse.
Sempre nel 1972 esce il libro “I limiti dello sviluppo”:
- Ricerca commissionata da una organizzazione non governativa (il “Club di Roma”) formata da industriali, scienziati e giornalisti internazionali + MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston.
- Ricerca svolta mediante simulazioni al computer.
- Messaggio principale: il pianeta è limitato nella sua dimensione e nelle sue risorse, lo sviluppo economico e sociale non può proseguire a lungo senza andare a scontrarsi contro i limiti fisici della Terra.
- Si arriva ad affermare che, di quel passo, si sarebbe arrivati a un collasso economico all’apertura del XXI secolo.
- La vera preoccupazione è che l’umanità stesse perdendo i suoi minerali strategici, e per questo sarebbe stato impossibile continuare la crescita e mantenere l’attività economica. Non si sapeva che i limiti della crescita non avevano davvero a che fare col petrolio o i minerali fossili, ma con il funzionamento degli ecosistemi terrestri (in particolare la biodiversità e la capacità dell’atmosfera di assorbire i gas serra emessi dal consumo di combustibili fossili).
- Le preoccupazioni riguardo ai minerali fossili sono dettate dal periodo storico:
- Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni ’70 ci furono 3 decenni di crescita ininterrotta.
- Siamo alla vigilia di 2 grandi crisi energetiche:
- 1973: prezzo del petrolio passa da 3 a 12 dollari a barile
- 1979: prezzo del petrolio decuplicato rispetto a inizio decennio
- Non ci si rendeva conto che la vera minaccia era il cambiamento climatico generato dall’uomo proprio a causa dell’accumulo dei gas serra.
I gas serra
Sono:
- Biossido di carbonio (anidride carbonica)
- Metano
- Ossido di diazoto
Vengono così chiamati poiché sono responsabili dell’effetto serra, inteso come:
- Fenomeno fisiologico naturale per cui il pianeta si riscalda per effetto dei gas dell’atmosfera terrestre (gas serra), che trattengono il calore delle radiazioni solari, impedendo così alle radiazioni di tornare nello spazio. È proprio grazie all’effetto serra se la temperatura media della Terra è di circa 15°C (se non ci fosse l’effetto serra si aggirerebbe intorno ai -18°C).
- Problema ambientale poiché si è intensificato negli ultimi anni, proprio a causa delle emissioni umane. Proprio per questo si ha un rapido aumento della temperatura terrestre (riscaldamento globale).
Ma perché non si fa abbastanza per fronteggiare il problema del riscaldamento globale?
Alcune considerazioni:
- È la prima volta, negli anni ’70, che l’umanità...
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