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Corso di qualità (Prof. Fattorini)

Business framework

Questa prima foto è un classico e approccia la qualità prendendola un po’ da lontano. Riprende dei concetti che si trovano anche nell’ambito della normativa. Al centro c’è il concetto di paradigma: ogni organizzazione (nazionale o meno, privata o pubblica, profit o no profit) ha un paradigma detto anche missione o visione (in termini più correnti ogni organizzazione ha un suo perché).

È dal paradigma di un’impresa che poi ne deriva la strategia e rispetto al quale viene formulata la strategia e le performance dell’organizzazione. Per fare un esempio, il paradigma di Steve Jobs era “un PC per tutti, un PC a casa di tutti, un PC per essere più liberi”. Il PC aumenta la capacità e possibilità di interagire ed Apple è diventata un brand su cui un individuo costruisce una parte di sé, è la sua possibilità di interagire.

La forza di un’organizzazione può essere quella di associare dei clienti che non si riconoscono nel prodotto ma nei valori che il brand diffonde. Dal paradigma si sviluppa una strategia e si ha una performance.

SWOT e forze ambientali

I due cerchi in alto rappresentano quattro pilastri (SWOT):

  • Forza e debolezza (in altre parole capacità e fragilità): si fa riferimento al fatto che tutti hanno punti di forza e punti di debolezza.
  • Opportunità e minacce (una minaccia per qualcuno può essere opportunità per qualcun altro): il COVID è una minaccia ma per Amazon, ad esempio, è stata una grandissima opportunità oppure anche le aziende farmaceutiche e le strutture sanitarie. I settori merceologici più colpiti sono ad esempio gli hotel o i punti di ristorazione (in generale il business dell’entertainment).

Esistono poi le forze ambientali molto importanti perché è fondamentale poter inquadrare la gestione della qualità di un’organizzazione nel più ampio contesto in cui l’azienda si pone: sociale, geografico, fiscale, politico, normativo ecc. Fare qualità in Apple in Cina è diverso che fare qualità in Apple a Cape Town.

Un altro concetto è quello delle capacità di organizzazione inteso come condizione in cui un’organizzazione è in grado di svolgere un compito, sa interagire con l’ambiente ecc. Per esempio, la capacità di organizzarsi di un team di calcio sta nel sapersi adeguare a una nuova condizione che prima non era presente o a un evento che perturba un certo equilibrio.

Paradigmi e strategie

Il paradigma non è statico ma dinamico perché si interfaccia con qualcosa che muta. La scuola del design propone di sviluppare un processo partendo da qualcosa di innovativo. La scuola classica propone uno sviluppo per step. La scuola di posizionamento vede un processo analitico. C’è poi una scuola di pensiero che parte da un processo visionario (Enzo Ferrari o Elon Musk).

Esistono poi delle imprese come le start-up dove il paradigma dipende molto dalla strategia; si parte con un’idea non totalmente definita e la si sviluppa, se le cose vanno bene si continua altrimenti si abbandona.

Come si seleziona una strategia piuttosto che un’altra? Inizialmente è necessario analizzare le circostanze dell’organizzazione e identificare le possibili strategie, dopo di che dobbiamo fare riferimento a tre livelli di valutazione:

  • Suitability: intesa come adeguatezza, si verifica quanto una strategia è pertinente, adeguata.
  • Acceptability: alcune strategie possono essere adeguate ma non accettabili (stakeholder termine composto da stake: interesse e hold: detenere; gli stakeholder sono coloro che detengono interessi) per esempio un azionista potrebbe trovare inaccettabile una proposta che va contro a una certa etica oppure potrebbe esserci un rischio troppo elevato.
  • Feasibility: fattibilità.

Superati questi tre punti si seleziona la strategia. Lo stakeholder è un portatore di interesse: soci, dipendenti, fornitori ma poi ci sono stakeholder meno visibili ma comunque esistenti ad esempio la popolazione che vive vicino a un’azienda chimica (sicurezza, economia).

Uno stakeholder con basso interesse e bassa capacità di interazione ha un minimo interesse mentre è meglio tenere informato uno stakeholder con alto interesse e basso potere, ad esempio, un fornitore di cancelleria ha un alto interesse ma ha un basso potere perché posso facilmente cambiarlo.

Un fornitore in condizioni di monopolio che ha molto potere e molto interesse è un key player come un fornitore di materie prime difficilmente reperibili. Fornitori con alto potere e basso interesse sono fornitori da tenere soddisfatti ad esempio un’istituzione che ha alto potere ma non molto interesse. L’interesse può essere tangibile o intangibile. Tra gli stakeholder ci sono anche gli shareholder ovvero i portatori di azioni.

Basic design school model

Quando si fa una valutazione dell’ambiente esterno (contesto in cui l’organizzazione si colloca) o una stima si valutano le minacce mentre un’analisi interna porta a mettere a fuoco punti di forza e debolezza dell’organizzazione. Questa analisi deve sempre essere fatta in parallelo e non va bene focalizzarsi solo all’interno o all’esterno.

Un passo in avanti si fa introducendo due concetti:

  • Key success factors: fattori critici di successo ovvero fattori ottenuti sulla base delle analisi delle minacce, quello che mi permetterà di avere successo. I fattori di successo di un’azienda dipendono da come essa saprà rapportarsi con ciò che ha all’esterno.
  • Distinctive competences: competenze distintive intese come le competenze di un’organizzazione che distingue i concorrenti da essa. Qualcosa che l’organizzazione in quanto tale ha e che crea un vantaggio.

Quando si crea una strategia è vero che è il paradigma che mette a fuoco il perché esisto ma una sapiente combinazione di competenze distintive e di fattori critici di successo che l’ambiente richiede permette di creare una strategia sostenibile che permette all’azienda di raggiungere i suoi scopi. Un esempio può essere Apple che può gestire un sistema operativo diverso; questo può anche però essere visto come un punto di debolezza o per meglio dire un fattore limitante.

Se la Apple è a valle dei suoi fornitori e a monte dei suoi clienti, la capacità di integrarsi con i fornitori è una competenza distintiva. Normalmente si dipende dai fornitori ma se si riesce a insediarsi nei fornitori si ha una competenza distintiva.

Oggi la principale minaccia all’industria degli smartphone è rappresentata dagli indossabili come gli smartwatch. Se io fossi un produttore di smartwatch userei come benchmark uno smartphone per portare le funzionalità anche sul mio prodotto. Un fattore di successo è un portafoglio integrato che permette di avere un ecosistema.

Un’altra competenza distintiva è rappresentata dall’acquisto e distribuzione online di un business. I valori manageriali sono apprezzati e quindi è bene che le aziende si caratterizzino per valori forti: etica, sostenibilità ecc. Mentre i valori sociali: opportunità, economia circolare intesa come autosotenibilità.

PETS analysis of environmental influences

  • Political
  • Social
  • Economical
  • Technological

Si tratta di un modellino che vuole ricordarci i principali fattori da esaminare quando si valuta l’ambiente esterno. Valutare l’ambiente dal punto di vista politico, normativo o istituzionale vuol dire valutare temi come leggi per la protezione dell’ambiente, aspetti fiscali (tasse), leggi che riguardano il commercio con l’estero, diritto del lavoro e leggi correlate e ovviamente stabilità del governo o sua tipologia. Molte regioni hanno dei dazi ad esempio (Cina e USA si sono battagliate a lungo su questo) inoltre ci sono paesi con tassazione molto ridotta o elevata. Ci sono leggi che proteggono da monopoli ovvero leggi che controllano la loro formazione.

Nei fattori socioculturali un produttore va a guardare la demografia, il reddito pro-capite e quindi la distribuzione dei redditi oltre agli stili di vita cercando di influenzarle. Si controllano i trend del mondo del lavoro e il tempo libero tradotto in intrattenimento e divertimento. Un produttore guarda anche il mercato in termini di logiche di consumo o i livelli di scolarizzazione e istruzione. Ad esempio, ad Apple interessano molto le capacità di spesa di un paese o lo stile di vita, l’intrattenimento di una popolazione.

Per il lato economico è importante l’inflazione o il tasso di occupazione così come la parte di ricavi o retribuzione come dipendente che è utilizzabile perché non è importante il reddito in sé ma è importante il reddito rispetto al costo della vita. Un’azienda tiene conto l’eventuale trasferimento di un impiegato in India o in California. Il costo, ad esempio, dei cibi di McDonald sono uno di quei punti su cui si costruisce il costo della vita in un paese.

Paesi come Germania e Finlandia hanno un costo molto maggiore rispetto a Portogallo e Grecia. Anche il tasso di interesse è valutato; ad esempio, una banca dà interesse zero. In Brasile il tasso di interesse è tra il 5-10% al mese a causa dell’altissima inflazione così come in Argentina dove il prezzo di un bene è quasi fatto giornalmente. PIL e cicli di business. Un prodotto il cui ciclo di business è morto è ad esempio lettori MP3 mentre il disco vinile sembrava morto ed è resuscitato. Ci sono aziende che sono così chiuse in un “box” da non rendersi conto che il mondo intorno sta cambiando e rimangono bloccati in cicli di business destinati a morire.

L’area tecnologica è molto importante e per esempio si guarda se un governo incentiva un progresso o una ricerca. L’Europa per stimolare innovazione o ricerca allo sviluppo procede per finanziamento facendo partire grandi progetti tramite investimenti quindi la logica del governo è dare contributi e aiutare un progetto a partire mentre l’America tende a offrire incentivi una volta che si è sul mercato. Si parte con le proprie gambe e quando si va sul mercato si offrono incentivi con meno tasse ecc. Anche la velocità di trasferimento tecnologico è un tema discusso e un settore in cui si parla di questa tematica è il settore per i vaccini. Questo riguarda brevetti, proprietà intellettuali, il Comasco per aiutare le imprese a trasferire tecnologia ha creato un polo tecnologico a Lomazzo, un luogo in cui si aiuta chi vuole dare vita a una start-up e anche a trasferire tecnologia da un settore all’altro. Altri fattori sono la velocità di obsolescenza di un prodotto che è sempre più rapida; una tecnologia viene sostituita quasi annualmente.

Questo modello è molto importante perché nell’ultima versione delle normative sulla qualità si fa riferimento al concetto di analisi e gestione del rischio. L’analisi del rischio si fonda su questa analisi.

Element of industry structure

È detto modello di Porter dal nome di chi lo sviluppò. Il modello si basa sulle cinque forze di Porter. Il modello dice che qualunque arena competitiva ha naturalmente a che fare con fornitori a monte e con i mercati a valle; mercati che non sono fatti solo da chi compra ma anche da chi usa.

È necessario guardarsi da due minacce ovvero la minaccia di nuovi entranti che possono essere assoluti o proveniente da nuove geografie. Nel mondo dell’automobile coreani e giapponesi sono stati fortemente entranti. Servizi di car-sharing stanno entrando in maniera massiva nel mondo dell’auto e così anche i droni sono degli entranti assoluti. Anche Google sta guardando al mondo dell’auto in riferimento alla guida autonoma.

L’identità di un brand è importantissima e così anche la concentrazione di fornitori perché se i fornitori sono pochi avranno più potere mentre se i fornitori sono tanti il loro potere è molto più basso. La politica dei governi influenza con barriere d’ingresso certi mercati nella cosiddetta logica del protezionismo.

Le risorse possono essere necessarie o uniche. Le risorse necessarie non sono le stesse che hanno i concorrenti o quelle facili da imitare mentre quelle uniche sono quelle migliori dei concorrenti o difficili da imitare.

Le competenze se sono uguali a quelle dei rivali o facilmente imitabili sono cosiddette minime o di soglia mentre quelle difficili da imitare o superiori a quelle dei rivali sono competenze di cuore, centrali.

Una competenza di Leckler (fa vernici) è quella di fare tintometri ovvero mescolare colori base per ottenere la tinta esatta di una vettura ad esempio. Gestire la tecnologia del colore per un chimico è molto importante.

Non tutte le risorse sono uguali ed è importante conoscere il proprio livello rapportato a quello dei competenti e questo vale anche per le competenze.

La catena del valore

Il prezzo del petrolio è uno dei prezzi fondamentali così come quello dell’oro. Il petrolio è centrale perché attualmente è fondamentale per poter produrre benzina per le vetture, produrre materiali plastici, scaldare ambienti.

La catena del valore identifica il percorso di una certa materia prima a trasformarsi in un bene e a soddisfare una domanda o un bisogno. Si parla di catena del valore perché se ad esempio nella bolletta della luce noi abbiamo un certo costo dell’energia quel valore che ha quel kilowatt dell’energia è un valore molto diverso dal chilo di carbone da cui si è partiti. In altre parole, il valore della materia prima è rappresentato dalla catena dei diversi step che porta al prodotto finale.

Il concetto di catena del valore in senso lato abbraccia interne filiere (dal petrolio ai giocattoli fatti di un termoplastico) ma se zoomiamo all’interno di un’azienda vedremo che anche all’interno di essa si potrà identificare una catena del valore perché in essa entrano materie prime e escono prodotti con un valore maggiore. La forza di un’azienda è quella di acquisire materie prime, aggiungerne valore e venderle dopo averle trasformate in un prodotto finito con un prezzo più alto. Il contributo è dato da logistica, cooperazione, gestione di magazzino e anche le funzioni di marketing. Di solito ogni settore ha delle attività primarie e delle attività di supporto. È chiaro che la funzione che governa e coordina il personale (human resource) è un servizio di supporto che impatta su ogni attività primaria. Chi è negli acquisti (procurement) compra soprattutto materie prime ma anche macchinari, carrelli movimentatori, filtri per dispositivi di aspirazione dell’aria, scaffali dei magazzini, servizi della mensa e gli acquisti sono trasversali.

Le agenzie del lavoro sono settori dove chi si occupa di gestione del personale non sono settori di supporto ma sono parte della catena del lavoro. È molto importante che in ogni azienda sia ben chiara la catena del lavoro. Il laboratorio di controllo qualità di solito è nelle attività primarie perché fa parte del ciclo produttivo. La manutenzione è considerata generalmente un’attività di servizio. Alcune attività sono automatizzate e questo incrementa il valore; molte imprese chimiche hanno impianti di sintesi automatizzati ad esempio.

Matrice di Boston

In ordinata abbiamo i mercati che possono essere esistenti o nuovi, ad esempio, un mercato esistente potrebbe essere l’acqua naturale e un mercato nuovo potrebbe essere l’acqua gasata (per qualche anno fa). Anche un prodotto potrebbe essere esistente o nuovo. Molto semplicemente abbiamo quattro quadranti:

  • Stare nella comfort zone è sintomo di protezione e consolidamento
  • Entrare in mercati con nuovi prodotti porta a uno sviluppo o “development”
  • Il market development rappresenta una strategia per cui si punta a sviluppare un mercato raggiungendo nuovi territori
  • Diversificazione intesa come nuovi usi che aprono nuovi mercati, questa, tra l’altro, è una delle cose di maggior valore aggiunto. Un esempio è il gruppo COIM, un gruppo multinazionale con sede a Milano che fa resine e un suo fondatore era operativo nel settore vernici.

Nuovi utilizzi di una tecnologia: un produttore di azoto (gas inerte) decise di produrlo in situ per inertizzare i silos di cereali; egli separò in situ l’azoto dall’aria. Verniciò non con l’aria compressa ma con l’azoto estratto dall’aria.

Economia circolare: sistema che restituisce a Gaia ciò che ha preso; sistema che si autoalimenta riciclando ciò che è scarto, sfruttando energie rinnovabili e facendo della durata e della funzionalità i punti di forza dei propri prodotti.

È di Philip Kotler (un guru) e riporta di fondamentali concetti:

  • La freccia sopra rappresenta il concetto push: portare sul mercato i prodotti ovviamente derivati da una sua capacità tecnologica e produttiva. Il focus è il prodotto e tipico della prima era della rivoluzione industriale fu Henry Ford che portò sul mercato il suo prodotto quasi imponendolo.
  • La freccia sotto rappresenta il concetto pull (la freccia sarebbe meglio rovesciata); in questo caso non si parte dalla capacità tecnologica ma da ciò che il mercato chiede; in questo caso il focus sono i bisogni del cliente.

Ciclo di vita di prodotto (PLC Product life cycle)

Non tutti i prodotti muoiono e alcuni hanno un ciclo di vita lunghissimo mentre altri si rinnovano frequentemente. Un prodotto che esiste da migliaia di anni è, ad esempio, gli elementi dell’abbigliamento o il pane o anche le armi. Dopo l’introduzione c’è la fase di crescita poi la maturità e infine ci può essere il declino.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina991905 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Qualità e sicurezza nell'industria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Cavallo Alberto.
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