LA(x) applicazioni lineari = omomorfismo
Siano V e W 2 spazi vett. Un'app. si dice lineare
T: V → W
v ∈ K
T(v₁ + v₂) = T(v₁) + T(v₂)
Somma dominio
Somma codominio
T(vα) = αT(v)
Atto passato
Per l'origine
PS: Se T(0) ≠ 0 non è lineare ma non è detto che se T(0) = 0 è lineare
Vm - Wm Matrice identità ➔ ker id={0}
Se T: V → W è lin. e S: W → U è lin. allora V - WT - U è lin.
S ∘ T
(S ∘ T) ● (smorja T)
T ∘ S
Cioè V - U (T ∘ S)(u) = T(S(u))
LA(Σ) applicazioni lineari = omomorfismo
Siano V e W 2 spazi vett. Un'appl. si dice lineare
T: V ───> W
(BIO.cond.se kk
Presendo V, sparando di là e sommando e'-sommoli e poi sparando di là
- T (vx1 + vx2) = T (vx1) + T (vx2)
- T (k v) = k T (v)p
Sommadirinoserrrik codominio
Per e le origin---T additivo
Chiusa risp. somma e prodotto
ADD (a1 v1 +...+ am vm)= a1 w1 +...+ am wm 1 l 2 lineare matrice identica v nmodulo in e senso N>0
PS: V V!
Se ') se e lineare0) e = ker id= 0!!!
Vs: Se T : VT :mTSO V U -V W e line e S: Se:WU dic-- lli TWTUmodulo WT' line e line L((Rp, Rm)=ddim (i (Rp, Rm)
T: U - V↔ s: W - U (smoggia T: S V
Cioè V - U( →T (& .Hmpc(R) ., T : U ˂'-W R).
(T o S)(u) =T (S (u))
Ipotizzando
S∈Mm,p(ℝ)T∈Mm,m(ℝ)
Allora (S○T)∈Mm,p(ℝ) cioè la matrice di m righe x p colonne
D Mm,p=Mm,pprodotto per matrici
Risp:
Esercizio 1
Dire quali tra le seguenti applicazioni da ℝ3 a ℝ3 sono lineari:
- T1(xy z)=(2x-yz-xy+z)
- T2(xy z)=(y2 + x2zx+z)
- T3(xy z)=(x+y+1x+z0)
Quando sono lineari?
Se chiusi per somma e prod. scalare→ Omogenea?
T1:(2x-yz-xy+z)= (?00)→ è omogenea cioè non ha termini noti → lineare
T2:(y2+x2zx+z)= (?00)→ è omogenea cioè non ha termini noti → lineare
T3:(x+y+1x+z0)= (?00)→ Non è omogenea cioè ha termini noti → non lineare
Geometricamente
Se:
L(v) + L(w) = L(v + w) chiuso risp. somma
Dove va l'immagine t=0? t=m?
L(αv) = L(αv) chiuso risp. prod. x scalar
Allora l'applicaz. è lineare
Linee rimangono linee
Origine rimane fissato
PS: presi lo spazio V di partenza → spazio W di arrivo se s=c
Condizione necessaria per la linearità
Per vedere se una data funzione è lineare, bisogna in teoria verificare le proprietà di omomorfismo, ossia la linearità e l'omogeneità: tradotto (bisogna verificare che l'immagine della combinazione lineare è la combinazione lineare delle immagini). Esiste, tuttavia una scorciatoia che ci permette di abbreviare i calcoli...
Tutto parte dal vettore nullo. Cosa accade quando applichiamo la funzione al vettore nullo? In che cosa si trasforma? Per capirlo, consideriamo una funzione lineare f : V → W. Ora se consideriamo il vettore nullo 0̅.
Che cos'è f(0̅)?
Naturalmente presi due vettori v₁ e v₂ in V e due coefficienti λ₁ e λ₂ di un campo K, vale:
f(λ₁v₁ + λ₂v₂) = λ₁f(v₁) + λ₂f(v₂)
Se applichiamo questa regola al vettore nullo possiamo scrivere la seguente cosa (siccome non so chi è f(0̅) lo chiamo w).
f(0̅ + 0̅) = f(0̅) f(0̅) = w
Ora, mi ricordo della proprietà di omomorfismo e spezzo la funzione nella somma delle
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