Tumore di Wilms (nefroblastoma)
È il tumore più frequente nei bambini e uno dei più comuni tumori maligni dell’infanzia: insorge nel 90% dei casi nei primi 5 anni di vita.
È un tumore di grande interesse perché il suo studio è stato cruciale nella comprensione dei meccanismi della tumorigenesi. La chemioterapia e radioterapia hanno trasformato questo tumore, fino a qualche decennio fa mortale, in una malattia guaribile nell’80% dei casi.
Le alterazioni geniche nel tumore di Wilms sono complesse e molteplici, ma quelle più rilevanti sono quelle del gene WT-1. Il gene fu scoperto in bambini con aniridia, malformazioni genitourinarie, ritardo mentale e alta incidenza di tumore di Wilms.
Si osservarono ampie delezioni nel cromosoma 11 in una zona che comprende il gene WT-1 e PAX6, il gene responsabile per l’aniridia ma non del tumore di Wilms. Per lo sviluppo del quale sono necessarie delezioni di WT1.
Inoltre lo studio di WT1 fu la tappa più importante nella scoperta del meccanismo della doppia mutazione nello sviluppo dei tumori: infatti perché si sviluppi il tumore di Wilms, nella sindrome WARG, è necessaria la delezione di un allele e una mutazione nel secondo allele.
Il gene WT1 è dunque un gene oncosoppressore, ma è critico nello sviluppo embrionale del rene e delle gonadi. Il gene codifica per un fattore di trascrizione coinvolto nella crescita cellulare, nell’apoptosi e nella differenziazione.
Esiste anche un’altra sindrome in cui mutazioni di WT1, oltre al tumore di Wilms, causano pseudoermafroditismo e una glomerulopatia particolare, la sclerosi mesangiale diffusa, associata a grave sind. nefrosica infantile. È quindi possibile che le due sind. non siano distinte.
È certo che altri geni sono coinvolti nello sviluppo del tumore di Wilms, almeno nei casi sporadici, non legati a sind. ereditarie: infatti in questi casi solo il 15% dei soggetti è portatore di mutazioni di WT1.
Nei reni infantili si ritrovano occasionalmente piccoli aggregati di cell. indifferenziate che rappresentano residui di blastema nefrogenico e si ritiene che questi rappresentino la lesione preneoplastica su cui si sviluppa il tumore di Wilms. La loro frequenza è molto elevata nelle aree adiacenti il tumore, particolarmente nei casi in cui è bilaterale.
Caratteri macroscopici
I suoi caratteri macroscopici sono quelli di una massa grigio-giallastra con aree necrotiche ed emorragiche sepimentata da setti fibrosi e incapsulata. È importante valutare l’aspetto macroscopico, perché esso caratterizza lo stadio del tumore ed il fattore prognostico principale. Si deve valutare la dimensione della neoplasia, se la capsula è stata infiltrata, se si è verificata rottura del tumore