2) Calcoliamo le radici cubiche (quindi m=3)
-1 = eiπ, dunque le tre radici cubiche sono W0 = eiπ/3, W1 = ei(π + 2π/3), W2 = ei(π + 4π/3) cioè quelle ottenute come Wk = 3√-5 ei(π/3 + 2kπ/3) per k=0,2.
In forma algebrica: W0 = eiπ/3 = cos π/3 + i sen π/3 == 1/2 + √3/2 i W1 = eiπ = -1 W2 = ei 5π/3 = cos 5π/3 + i sen 5π/3 == 1/2 - √3/2 i
Come autoprova, calcoliamo ad esempio (W0)3 = (1/2 + √3/2 i)3 = (1/2)3 + 3 (1/2)2(√3/2 i) ++ 3 (1/2)(√3/2 i)2 + (√3/2 i)3 = 1/8 + 3√3/8 i + 3(√3/2)(-1)/8 + 3√3/8 i3 = 1/8 + 3√3/8 i - 3/8 - 3√3/8 i = -12)
Calcoliamo le radici cubiche (quindi m=3) 62 di -1
I.ed. -1 = e-iπ, dunque le tre radici cubiche sono (qui s=1) W0 = eiπ/3, W1 = ei(π/3 + 2π/3), W2 = ei(π/3 + 4π/3) cioè quelle ottenute come Wk = Vs3 ei(π/3 + 2kπ/3) k=0,2.
In forma algebrica: W0 = eiπ/3 = cosπ/3 + i senπ/3 = 1/2 + √ 3/2 i W1 = eiπ = -1 W2 = ei3π/3 = cos5π/3 + i sen5π/3 = 1/2 - √ 3/2
Come controprova, calcoliamo nel esempio (W0)3 = (1/2 + √ 3/2 i)3 = (1/2)3 + 3(1/2)2(√ 3/2 i) + 3(1/2)(√ 3/2 i)2 + (√ 3/2 i)3 = 1/8 + 3√ 3 i/8 + 3 i/8 - 3√ 3 i/8 = -1
Introduzione alla topologia in ℝ
Definizione
I ⊆ ℝ si dice "intervallo limitato" se esistono a, b ∈ ℝ, a ≤ b, tali che I ha una delle seguenti forme:
- {x ∈ ℝ | a < x < b}
- {x ∈ ℝ | a ≤ x < b}
- {x ∈ ℝ | a < x ≤ b}
- {x ∈ ℝ | a ≤ x ≤ b}
Per questo tipo di insiemi usiamo le seguenti scritture equivalenti:
- (1) ]a, b[
- (2) [a, b[
- (3) ]a, b]
- (4) [a, b]
I numeri a e b si dicono "estremi dell'intervallo".
(1) si dice "intervallo aperto di estremi a e b".
(2) e (3) si dicono "intervallo semi-aperto di estremi a e b", rispettivamente semi-aperto a destra e semi-aperto a sinistra.
(4) si dice "intervallo chiuso di estremi a e b".
Intervalli illimitati
1.R si dice "intervallo illimitato superiore" se I ∈ R tale che I è del tipo:
- (5) x ∈ R| c < x
- (6) x ∈ R| c ≤ x
Si dice "intervallo illimitato inferiormente" se è del tipo:
- (7) x ∈ R | x < e
- (8) x ∈ R | x ≤ e
Questi intervalli verranno denotati attraverso le scritture, rispettivamente:
- (5') I ] c, +∞ [
- (6') [ c, +∞ [
- (7') ] -∞, e [
- (8') ] -∞, e]
E si diranno:
- (5"') "Intervallo illimitato superiormente aperto"
- (6"') "Intervallo illimitato superiormente chiuso"
- (7"') "Intervallo illimitato inferiormente aperto"
- (8"') "Intervallo illimitato inferiormente chiuso".
Nei primi due casi si dirà che "c è l'estremo inferiore", negli altri due casi si dirà che "e è l'estremo superiore".
Esempi
- [2, 3[ La tratteggiatura indica ed individua sulla retta reale i punti dell’intervallo. I cerchietti in corrispondenza di 2 e 3 indicano che 2 e 3 non appartengono all’intervallo.
- [-1, 1/2] Il punto pieno in corrispondenza di -1 indica che -1 appartiene all’intervallo.
- ]–∞, -2]
Osservazione
Se a = b, allora (1) = ∅, (2) = ∅, (3) = ∅, (4) = {a}.
Osservazione
Ogni estremo inferiore (risp. superiore) di un intervallo è estremo inferiore in senso insiemistico (risp. superiore in senso insiemistico). Se in più l’intervallo contiene anche quell’estremo inferiore (risp. superiore), esso è minimo dell’insieme (risp. massimo).
Esempio
1) I=[3,5[ ha 3 come estremo inferiore e 5 come estremo superiore.
Proviamo 3=inf I.
Per definizione x ∈ I <> 3 < x < 5, dunque 3 è un minorante.
Mostriamo la 2° proprietà dell'inf.
Sia ε > 0, facciamo vedere che esiste un numero in I più piccolo di 3+ε. Siccome ε è arbitrario, s