Appunti Analisi II
Programma
- Teoria dell'approssimazione; successioni e serie di funzioni con particolare riguardo a serie di potenze e serie trigonometriche
- Funzioni di variabile complessa: trasformata di Laplace e sue applicazioni
Successioni numeriche (richiami)
A valori reali: N: 0, 1, 2, ... naturali. Una successione di numeri reali è un'applicazione n ∈ ℕ → an ∈ ℝ.
Si denota con (an)n∈ℕ. Per esteso a0, a1, a2, ... Una successione a valori complessi è un'applicazione n ∈ ℕ → an ∈ ℂ.
Esempi
- Es1: (1/m)m≥1 an = 1/n. Per esteso 1, 1/2, 1/3, ..., 1/n
- Es2: (2n)n∈ℕ an = 2n. Per esteso 1, 2, 22, 23, ..., 2n, ...
- Es3: ((-1)n)n∈ℕ an = (-1)n. Per esteso 1, -1, 1, -1, ..., ((-1)m)
- Es4: (√n)n≥1 an = √n. Per esteso 1, √2, √3, ..., √m, ...
Esempi di successioni a valori complessi
- Es5: ((1+i)m)m∈ℕ, an = (1+i)m
- Es6: (cosm + i sinm)m∈ℕ, am = cos m + i sin m, eiθ formule di Eulero
Definizioni
- (an)n∈ℕ si dice limitato superiormente se ∃ b ∈ ℝ : an ≤ b ∀ n∈ℕ
- Limitato inferiormente se ∃ c ∈ ℝ : c ≤ an ∀ n∈ℕ
- Limitato se è limitato sia inferiormente che superiormente, ossia se ∃ c, b ∈ ℝ : c ≤ an ≤ b ∀ n∈ℕ (equivalentemente se ∃ r ∈ ℝ : |an| ≤ r ∀ n∈ℕ )
Es1) è limitata (a = 0, b = 1)
Es2) è limitata inferiormente (a = 0, non lim. sup.)
Es3/Es4) sono limitate (∃ lim. inf. e sup.)
N.B an è complessa la definizione (3), o an NON ha alcun senso infatti da * segue che lan ≤ max {a1, |b|}.
Definizione 1
(an)n ∈ N converge a l ∈ ℝ se ∀ε > 0, ∃ νε ∈ ℕ: ∀ν > νε |an - l| < ε
La distanza di an da l è < ε ↔ l - ε < an < l + ε. Si scrive limn→∞ an = l.
Interpretazione grafica: an assume tutti i valori che sono compresi tra l + ε ed l - ε. Se (l = 0) la successione si dice infinitesimo.
Esempio 1
(1/μ)n1 è infinitesima (l = 0) (∀ε > 0 ∃ νε ∈ ℕ: ∀ν > νε 1/μ < ε 1/μ < ε ↔ 1/ν > 1/ε∃[ε = 1/ε]
Definizione 2
(an)n ∈ N diverge positivamente se ∀H > 0 ∃γH ∈ ℕ: ∀ν > γH an > H. Si scrive limn→∞ an = +∞
(an)n ∈ N diverge negativamente se ∀H > 0 ∃γH ∈ ℕ: ∀ν > γH an < -H. Si scrive limn→∞ an = -∞
Esempio 2
(2n)n ∈ N diverge positivamente (riscrivere 2n > H).
(-2n)n ∈ N diverge negativamente.
Ci sono successioni che non ammettono limite. Es 4: (-1)mm∈N non ammette limite.
Nesso fra le nozioni di successione limitata e successione convergente
Convergenza ⇒ limitatezza. Infatti da ε segue che |a-L|<ε ∀t≥ε, scelgo b=max {f(t, an…a[ε])}
Lim (am)m∈N ≥ (-1)m/m, E minoppure -1≤ an≤1, ma non è convergente.
Ricordare che se (am)m∈N è infinitesima cioè converge a (->0) e (bm)m∈N è successione limitata allora (ambm)m∈N è ancora infinitesima prodotto. Es. (-3)m/mm∈N am=1/m bm=(-1)m.
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