Spazi di Sobolev
Esempio
Esempio - Δu = f(x)(0) in Ω ⊆ RN u=0 in ∂Ω Sia Ω aperto illimitato
- Si dice equazione di Poisson e deriva dal problema fisico del potenziale gravitazionale
- u → potenziale gravitazionale
- f → densità di massa
- Abbiamo il risultato: f ∈ C0,α(Ω) ⇒ ∃! soluzione u ∈ C2,α(Ω) (continua, α-holderiana) (no u`) Ma nelle applicazioni f non è continua ad esempio, pensando alla terra f = f(p) con p = distanza dal centro della terra
L'idea è di approssimare f con (fm)m∈N: fm → f dal risultato Cà ogni fm muove una soluzione um dal risultato che abbiamo Ma um → u, u come vive? Questo è il motivo per cui si introducono gli spazi di Sobolev
Esempio 1
Ω ⊆ RN aperto N ≥ 1 C^∞c(Ω) = {u ∈ C^∞(Ω) : supp u &cc; Ω}, cioè u ∈ Cc1(Ω) → ƒ∂αi dx = 0 ∀ i=1..N Dii N=1 ƒ(u' u) dx=ƒ u dx sup u=[a,b] ⊆ Ω ƒ(u' u) dx = u(b) - u(a) = 0 - 0 = 0 ✓
N≥1 A meno di ordinale ie variabili così òè i° coincide estendibile con continuità u ∈ WRN ƒ ∋ (ii)⊕ ∫∪ ∥ dx = ∑∥ t0∩∪(ii) ƒ dxN = 0 ƒ ∪∩ or Š -Gli int. o versagliesi Scropaggono nelle N variabili Ok!
Spazi di Sobolev
Esercizio
(*'): -Nu=f(x)(w) w ⊆ RN u=0 w ∂Ω(1)
- Si dice equazione di Poisson e deriva dal problema fisico del potenziale gravitazionale
- u -> potenziale gravitazionale
- f -> densità di massa
- Abbiamo il risultato: f ∈ C∞c(Ω) => ∃! soluzione u ∈ C2,α(Ω) (continua, α-holderiana) (no u|_∂Ω) Ma nelle applicazioni f non è continua ad esempio, pensando alla terra f = f(P) con P: Distanza dal centro della terra RPr
L'idea è approssimare f con (fm)m∈N Ma um -> u, in che vie? Questo è il motivo per cui si introducono gli spazi di Sobolev
Esercizio 1
Ω ⊆ RN aperto N ≥ 1 k Cc∞(Ω): {u ∈ C∞c(Ω): supp u ⊂⊂ Ω} u ∈ C1c(Ω) => ∫Ω ∂xi = 0 ∀ i=1..N
N=1 ∫Ω u'(x)1 dx Supp u=[a,b] ⊂ Ω ∫ab u'(x) dx = u(b) - u(a) = 0 - 0 = 0 ✓
N ≥ 1 A meno di riordinare le variabili così ordinato i=1 incluse estendendo con continuità u ℝN ∫Ω ∂xi ∫R ... ∫R ∂xi dxi dxN = 0 Gli int. di Lebesgue si scorporano nelle N variabili Ok!
Oss
u ∈ Cc1(Ω) ⇒ ϕu∈Cc1(Ω) ⇒ ∫Ω ∂j(ϕu) dx = 0 ϕ ∈ Cc1(Ω) ∫Ωu ∂jϕ + ϕ ∂ju dx ⇒ ∫Ωu ∂jϕ dx = - ∫Ω ϕ ∂ju dx u ∈ Cc1(Ω) ϕ ∈ Cc1(Ω) funzione test formula di integrazione per parti
Def
u ∈ L1loc(Ω) ⇒ u : Ω → ℝ meas. |u|K N = ∂u/∂xi in senso debole ⇔ ∫Ω ϕuN dx = - ∫Ω u ∂jϕ dx ∀ϕ ∈ Cc0(Ω)
Nota: Si usa lo stesso simbolo ∂i per le derivate classiche e quelle in senso debole ∂j
Esercizio 2
g : L1 loc e g ∈ AC ⇒ g ∈ L ⇔ g ∈ BV ⇔ ∃ g'a g'b ∫abg'b = g(b) - g(a)
Qui u ∈ AC[a,b] ⇒ ϕ ∈ Cc1(a,b) uϕ ∈ AC[a,b] u' è la derivata assoluta ϕ ∈ Cc1(a,b) ⇒ ϕu ∈ AC[a,b] u ∈ AC[a,b] ⇒ uϕ ∈ AC[a,b]
Infatti, (uϕ)' = u'ϕ + uϕ' e vale la formula fino ad alcuno intervallo ∫ab(uϕ)' = (uϕ)(b) - (uϕ)(a) = 0 ⇒ ∫ab u'ϕ = - ∫ab uϕ' Ok
Esercizio 3
Qui
Unicità della derivata debole, darà l'esistenza # ∃ N1, N2 derivate deboli di u, u ∈ L1loc(Ω) ⇒ ∫Ω N1ϕ = -
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