Concetti Chiave

  • Durante i primi sette mesi di gravidanza, la giumenta ha fabbisogni alimentari normali, ma negli ultimi quattro mesi è necessario aumentare l'apporto energetico a causa del peso del feto.
  • Il puledro viene allattato fino a sette mesi, con una produzione di latte che raggiunge i 15 litri al giorno, variando in base alla fase di lattazione.
  • Il picco di lattazione si verifica tra la 5-6esima settimana, seguito da un declino lento fino alla 30esima settimana, con un declino accentuato oltre questo periodo.
  • La produzione di latte è inversamente proporzionale alla percentuale di grassi e proteine, quindi una maggiore produzione porta a un latte più diluito.
  • Durante la lattazione, la bovina può perdere peso attingendo a riserve lipidiche e di calcio, con una perdita media di 600-700 g al giorno, considerata normale se non supera un kg quotidiano.

Indice

  1. Qual è l'alimentazione della giumenta?
  2. Allattamento del puledro
  3. Produzione e composizione del latte
  4. Nutrienti e smistamento dell'energia

Qual è l'alimentazione della giumenta?

Generalmente una giumenta si alimenta al pascolo, durante l’inverno invece si alimenta al box. Durante i primi sette mesi di gravidanza la giumenta non necessita di bisogni particolari, negli ultimi quattro invece, dato l’aumento del peso del feto, il fabbisogno cresce, e quindi è necessario calcolare il consumo e il fabbisogno energetico richiesto specialmente negli ultimi quattro mesi.

Allattamento del puledro

Un puledro viene allattato fino a sette mesi. La produzione giornaliera di latte arriva fino a 15 litri: nella fase iniziale la produzione è molto più alta rispetto all’ultima.
Il grafico a fianco mostra i fabbisogni energetici e proteici in funzione del mese di lattazione. Questi fabbisogni aumentano intorno al 2°-3° mese di gravidanza.

Nella prima parte della lattazione il fabbisogno delle vacche lattifere è molto difficile da soddisfare, quindi il razionamento è complesso da realizzare.

Il picco di lattazione avviene intorno alla 5-6esima settimana, si ha poi un declino lento dal picco fino alla 30esima settimana e infine oltre la 30esima settimana si va incontro ad un declino accentuato

La conclusione della lattazione avviene ai 305 giorni.

Produzione e composizione del latte

È importante sottolineare il fatto che più una vacca produce e più il latte è diluito. Nel primo periodo si producono più kg di latte ma più diluito. Per quanto riguarda la percentuale di grassi e proteine queste hanno andamento opposto rispetto alla produzione quantitativa di latte.
Questi sono dati importanti da tenere in considerazione soprattutto per quanto riguarda la caseificazione. Ciononostante, non si può evitare questa perdita di peso. Se questa perdita è però a scapito delle riserve energetiche, queste sono fatte proprio per essere utilizzate nel momento in cui i fabbisogni sono più alti rispetto alla possibilità dell’animale di approvvigionarsi di energia. Si possono però mettere in atto tutte quelle strategie di tipo metabolico che servono per favorire il corretto utilizzo dell’energia che la bovina possiede già anche se passa tempo.

In questa fase, per quanto riguarda il calcio, la bovina attinge in maniera sensibile alle riserve presenti nelle ossa. In questa fase la bovina perde peso perché mette in gioco le riserve lipidiche e quelle scheletriche di calcio. La perdita di peso media è di 600-700 g al giorno. Si ritiene che questa perdita sia normale quando non va oltre il kg al giorno. Siccome la fase di deficit dura circa 100 gg, il kilo perso è comunque tanto.

Nutrienti e smistamento dell'energia

Dobbiamo quindi chiederci quali nutrienti sono utili per il corretto smistamento dell’energia nei diversi comparti cellulari. La colina, ad esempio, trasporta una parte di acidi grassi, presenti a livello del fegato, nelle sedi di deposito, così da favorire il corretto funzionamento del fegato durante questo periodo di stress energetico. Oltre alla colina ci sono molte altre sostanze lipotrope. Si possono usare anche l’insulina e alcuni antibiotici lattamici.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le esigenze alimentari di una giumenta durante la gravidanza?
  2. Durante i primi sette mesi di gravidanza, la giumenta non ha esigenze particolari, ma negli ultimi quattro mesi il fabbisogno energetico aumenta a causa del peso del feto, richiedendo un attento calcolo del consumo alimentare.

  3. Fino a quando un puledro viene allattato e quali sono le caratteristiche della produzione di latte?
  4. Un puledro viene allattato fino a sette mesi, con una produzione giornaliera di latte che può arrivare fino a 15 litri, con un picco di lattazione intorno alla 5-6esima settimana e un declino successivo.

  5. Come influisce la produzione di latte sulla sua composizione?
  6. Maggiore è la produzione di latte, più esso risulta diluito; le percentuali di grassi e proteine seguono un andamento opposto rispetto alla quantità di latte prodotto, un dato importante per la caseificazione.

  7. Quali nutrienti sono cruciali per il corretto smistamento dell'energia nella bovina?
  8. Nutrienti come la colina sono fondamentali per il trasporto degli acidi grassi nel fegato, favorendo il corretto funzionamento dell'organo durante i periodi di stress energetico, insieme ad altre sostanze lipotrope.

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