Concetti Chiave

  • L'accelerazione è una grandezza vettoriale che misura la variazione di velocità per unità di tempo, importante per comprendere fenomeni fisici come il decollo di un aereo o la frenata di un'auto.
  • Nel Sistema Internazionale, l'unità di misura dell'accelerazione è il metro al secondo quadrato (m/s²), derivante dall'analisi dimensionale della variazione di velocità nel tempo.
  • Si distingue tra accelerazione media, che calcola la variazione di velocità su un intervallo di tempo, e accelerazione istantanea, che rappresenta la variazione di velocità in un momento specifico.
  • Il moto rettilineo uniformemente accelerato è caratterizzato da un'accelerazione costante, come nella caduta libera, dove un corpo aumenta la sua velocità fino all'impatto con il suolo.
  • Per calcolare il tempo di caduta di un corpo da un'altezza, si utilizza la formula t=sqrt(2h/g), dove h è l'altezza e g è l'accelerazione di gravità, risultando in circa 2,02 secondi per un'altezza di 20 metri.

Nel seguente appunto viene definito il concetto di accelerazione, fornendo dei vari esempi, anche di vita reale, in cui compare il concetto di accelerazione. L'appunto è completo anche di formule che possono essere utili nella risoluzione di alcuni problemi di fisica.

Accelerazione - Descrizione e regole articolo

Accelerazione: definizione e importanza

L'accelerazione è una grandezza vettoriale. Essa può essere espressa infatti da un vettore, poiché l'accelerazione haun suo modulo, una sua direzione e un suo verso.
Brevemente, l'accelerazione rappresenta la variazione di velocità per unità di tempo..
Perché è importante il concetto di accelerazione? Non basta considerare la velocità finale? Senza l'accelerazione non ci spiegheremmo perché avvengono determinate situazioni. Facciamo un esempio: supponiamo di essere in aereo, al momento del decollo. L'aereo raggiunge in pochi secondi una velocità tale da volare, e una variazione di velocità elevata in un intervallo di tempo ridotto corrisponde ad un'accelerazione elevata. In fase di decollo, ci si sente attaccati al sedile dell'aereo. Tuttavia, supponiamo di essere, dopo il decollo, in volo. Non ci si sente più attaccati al sedile, pur essendo la velocità enorme, nell'ordine delle centinaia di km/h, questo accade perché la velocità è praticamente costante, e quindi l'accelerazione è nulla.
Supponiamo ora di trovarci seduti in macchina, viaggiando a velocità elevata, ma costante. Non ci si sente attaccati da nessuna parte, ma supponiamo di avere di fronte un pericolo imminente: saremo costretti a frenare e a diminuire la nostra velocità in un breve intervallo di tempo. Il risultato è che ci si sente "spinti" verso il parabrezza. In realtà, in questo caso, parliamo di accelerazione negativa (poiché la differenza tra velocità finale e velocità iniziale è minore di zero, in quanto
[math]V_i>V_f[/math]
), oppure, più semplicemente, di decelerazione. Nella relazione precedente abbiamo denotato con
[math]V_i[/math]
la velocità iniziale e
[math]V_f[/math]
la velocità finale.

Per approfondimenti sui vettori, vedi anche qua

L'unità di misura dell'accelerazione nel Sistema Internazionale

Abbiamo prima detto che l'accelerazione è definita come la variazione di velocità nell'unità di tempo. Per questa ragione, si può dire che
[math]a=\frac{\Delta V}{\Delta t}[/math]
. Ricordiamo che la velocità (e quindi anche la variazione di velocità) è definita come lo spazio percorso in un intervallo di tempo. Cioè:
[math]v=\frac{\Delta s}{\Delta t}[/math]
. Tuttavia, è noto che lo spazio
[math]\Delta s[/math]
è misurato in metri mentre il tempo
[math]\Delta t[/math]
è misurato in secondi. Quindi
[math]\Delta v[/math]
è misurata in
[math]m/s[/math]
. Effettuando un'analisi dimensionale, tenendo nuovamente conto del fatto che
[math]\Delta t[/math]
è misurato in secondi, otteniamo che l'unità di misura dell'accelerazione (nel Sistema Internazionale) è:
[math]\frac{m}{s} \cdot \frac{1}{s} = \frac{m}{s^2}[/math]
, che si legge metri al secondo quadrato.

Per approfondimenti sul Sistema Internazionale, vedi anche qua

Differenza tra accelerazione media e accelerazione istantanea

Sebbene si parli sempre di accelerazione, sono due concetti leggermente diversi.
La variazione della velocità, istante per istante, è indicata dal vettore accelerazione istantanea, la cui lunghezza e direzione indicano, per ogni istante considerato, intensità e direzione dell'accelerazione.
L'accelerazione media indica quanto rapidamente varia la velocità in un determinato intervallo di tempo, ovvero è uguale al rapporto fra la variazione di velocità e l`intervallo di tempo in cui avviene tale variazione, cioè
[math]a_m=\frac{\Delta V}{\Delta t}[/math]
.

Moto rettilineo uniformemente accelerato: caratteristiche e proprietà grafiche

Un moto rettilineo uniformemente accelerato è un moto rettilineo in cui l'accelerazione è costante in modulo, direzione e verso.
Consideriamo ad esempio il moto di caduta libera, caratteristica di un corpo che viene lasciato cadere da una certa altezza
[math]h[/math]
. Se si trascura la resistenza (cioè l'attrito) dell'aria, il corpo è soggetto ad un'accelerazione, ossia la velocità aumenta costantemente fino a toccare il suolo. Tale accelerazione è
[math]g[/math]
, ossia l'accelerazione di gravità terrestre pari a circa
[math]9,81 \frac{m}{s^2}[/math]
.
Nell'ipotesi che la velocità iniziale sia pari a
[math]v_0[/math]
, la velocità in un certo istante
[math]t[/math]
è data da
[math]v_0[/math]
più l'incremento della velocità dovuto all'accelerazione, cioè
[math]v=v_0+at[/math]
.
Se si volesse rappresentare il grafico velocità-tempo di un moto rettilineo uniformemente accelerato, si otterrebbe una retta con pendenza non nulla, con coefficiente angolare
[math]a[/math]
e intercetta
[math]v_0[/math]
.
Se invece si volesse rappresentare il grafico spazio-tempo di un moto rettilineo uniformemente accelerato, il discorso è leggermente diverso.
Difatti, lo spazio percorso in un dato intervallo di tempo
[math]t[/math]
, è dato da
[math]v \cdot t[/math]
. Lo spazio è quindi dato dall'integrale:
[math]\int_{0}^{t} v_0+at dt[/math]
che risolto ci fornisce la formula
[math]s=s_0+v_0t+\frac{1}{2}at^2[/math]
, dove
[math]s_0[/math]
è l'eventuale spazio iniziale, spesso pari a 0.
Dato che lo spazio dipende da un fattore
[math]t^2[/math]
, il grafico spazio-tempo sarà un ramo di parabola.

Per approfondimenti sul moto rettilineo uniformemente accelerato, vedi anche qua

Accelerazione - Descrizione e regole articolo

Esempio:
Un corpo con velocità iniziale nulla viene lasciato cadere da un altezza

[math]h=20 \text{m}[/math]
. Quanto tempo ci metterà a toccare il suolo?

Risoluzione esempio:
Usiamo la formula ricavata prima, semplificata poiché

[math]v_0=0[/math]
. Allora
[math]s=\frac{1}{2}at^2[/math]
da cui troviamo che
[math]t=\sqrt{\frac{2s}{a}}[/math]
. Nel nostro caso particolare
[math]s=h[/math]
perché lo spazio percorso prima dell'impatto col suolo è pari a
[math]h[/math]
, e l'accelerazione a cui esso è soggetto è quella gravitazionale, pertanto
[math]a=g[/math]
. Quindi
[math]t=\sqrt{\frac{2h}{g}}[/math]
che vale circa
[math]2,02 \text{s}[/math]
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Cos'è l'accelerazione e perché è importante?
  2. L'accelerazione è una grandezza vettoriale che rappresenta la variazione di velocità per unità di tempo. È fondamentale per comprendere fenomeni fisici, come il decollo di un aereo, dove un'accelerazione elevata provoca una sensazione di attaccamento al sedile.

  3. Qual è l'unità di misura dell'accelerazione nel Sistema Internazionale?
  4. L'unità di misura dell'accelerazione nel Sistema Internazionale è espressa in metri al secondo quadrato (m/s²), derivante dalla formula a = ΔV/Δt, dove ΔV è la variazione di velocità e Δt è l'intervallo di tempo.

  5. Qual è la differenza tra accelerazione media e accelerazione istantanea?
  6. L'accelerazione media è il rapporto tra la variazione di velocità e l'intervallo di tempo in cui avviene tale variazione, mentre l'accelerazione istantanea indica la variazione di velocità in un singolo istante, rappresentata da un vettore.

  7. Cosa caratterizza un moto rettilineo uniformemente accelerato?
  8. Un moto rettilineo uniformemente accelerato è caratterizzato da un'accelerazione costante in modulo, direzione e verso. Un esempio è la caduta libera, dove un corpo aumenta la sua velocità fino a toccare il suolo con un'accelerazione di circa 9,81 m/s².

  9. Come si calcola il tempo di caduta di un corpo da un'altezza h?
  10. Il tempo di caduta di un corpo da un'altezza h si calcola con la formula t = √(2h/g), dove g è l'accelerazione di gravità. Per un'altezza di 20 m, il tempo di caduta è di circa 2,02 secondi.

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