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La prefabbricazione in architettura


Il clamoroso sviluppo economico e tecnologico degli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo ha notevolmente accelerato la ricerca di nuove soluzioni tecniche per le costruzioni e di concezioni architettoniche innovative. La tecnologia edilizia si è avvalsa della sempre più ampia disponibilità di materiali e moduli realizzati industrialmente prima dell’apertura dei cantieri, cioè prefabbricati. Ciò ha permesso di progettare interi edifici ricorrendo a elementi prodotti in serie per essere montati in un secondo tempo.
Realizzando per esempio un’unità abitativa con pannelli prefabbricati creati in serie, si ottiene un risparmio di costi e una riduzione dei tempi di apertura del cantiere. Si parla in questo caso di prefabbricazione leggera. Lo sviluppo dei trasporti ha inoltre favorito una prefabbricazione pesante nella quale gli elementi da assemblare sono più grandi e complessi: interi blocchi di fondamenta, pareti e coperture. Nel 1967 ,in occasione dell’Esposizione universale di Montreal in Canada, per la prima volta si è andati oltre realizzando un grande e complesso villaggio residenziale con appartamenti prefabbricati: si trattava di montarli a piacimento, come in un grande gioco di costruzioni.

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