Concetti Chiave
- Le case a schiera sono composte da più unità abitative affiancate, offrendo isolamento acustico grazie a muri ciechi.
- Caratterizzate da ingressi indipendenti e spazi privati all'aperto, presentano una facciata stretta e sviluppata in altezza.
- Il modulo rettangolare delle case a schiera ha un lato lungo il doppio dell'altro, favorendo l'illuminazione degli spazi interni.
- Il problema dell'illuminazione si manifesta nelle unità più interne, risolvibile con il metodo di affiancamento sfalsato.
- Il primo architetto a progettare una casa a schiera fu John Wood il Giovane, attivo nel XVIII secolo in Inghilterra.
Le case a schiera sono un tipo di abitazione molto comune in Italia e nel mondo. Infatti, il primo architetto a progettare una edificio a schiera fu l'architetto John Wood il Giovane, nato a Bath il 25 febbraio 1728 e morto a Batheaston il 18 giugno 1782. La casa a schiera è un'abitazione composta da più unità abitative, le quali sono poste una al fianco dell'altra. Spesso possiede un piccolo giardino e al suo interno c'è una scala che conduce ai vari piani dell'abitazione. Ogni unità abitativa è divisa da un'altra mediante un muro cosiddetto cieco, garantendo cosi l'isolamento acustico. La casa a schiera è generalmente sviluppata in altezza e profondità, in modo tale da agevolare l'aumento dei piani; ecco perché questa presenta un aspetto della facciata molto stretto.
Caratteristiche delle case a schiera
Sono caratterizzate da:
- uno sviluppo da terra a cielo;
- Gli ingressi sono indipendenti;
- Gli spazi privati di pertinenza sono all'aperto;
- C'è un muro in comune con le unità affiancate;
- Ci sono due soli fronti, l’anteriore e il posteriore, a contatto con l’esterno.
Il modulo delle case a schiera è di forma rettangolare e ha un lato lungo il doppio dell'altro. Sono affiancate tramite il lato lungo (10-12m) ed il lato corto serve per l'illuminazione (5-6m).
Problemi di illuminazione e soluzioni
Realizzando le case a schiera in linea retta, compare il problema dell'illuminazione. Le ultime unità abitative sono per tre lati esposte all'esterno, avendo così più luce rispetto alle altre. Per questo motivo esiste anche il metodo dell'affiancamento sfalsato grazie al quale si risolve il problema della luce di tutte le case a schiera, in quanto i moduli vengono posizionati diagonalmente.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine storica delle case a schiera?
- Quali sono le principali caratteristiche delle case a schiera?
- Come si affronta il problema dell'illuminazione nelle case a schiera?
Le case a schiera sono state progettate per la prima volta dall'architetto John Wood il Giovane nel XVIII secolo, evidenziando la loro lunga tradizione architettonica.
Le case a schiera si sviluppano da terra a cielo, hanno ingressi indipendenti, spazi privati all'aperto e un muro in comune con le unità affiancate, presentando solo due fronti a contatto con l'esterno.
Il problema dell'illuminazione è risolto con il metodo dell'affiancamento sfalsato, che permette di posizionare i moduli diagonalmente, garantendo una migliore esposizione alla luce per tutte le unità abitative.