Concetti Chiave
- L'arco è un elemento architettonico versatile, capace di sostenere pesi elevati e coprire lunghe distanze, sviluppatosi inizialmente in Oriente e perfezionato da etruschi e romani.
- È costituito da conci, con i conci di chiave che chiudono la struttura e piedritti che supportano l'arco, mentre l'intradosso e l'estradosso ne delimitano rispettivamente l'interno e l'esterno.
- Le diverse tipologie di arco includono l'arco a tutto sesto, parabolico, ribassato e rialzato, con il primo utilizzato frequentemente per ingressi monumentali.
- La volta, simile all'arco, copre superfici più ampie e può essere classificata in semplici (come la volta a botte) e composte (come la volta a crociera).
- La centina è una struttura provvisoria in legno utilizzata durante la costruzione dell'arco per sostenere i conci e definire la forma interna dell'intradosso.
Questo appunto di Storia dell’Arte tratta l’elemento architettonico dell’arco. Nel primo paragrafo vengono presentate in maniera sintetica le principali caratteristiche dell’arco e quando si è sviluppato. Il secondo paragrafo, invece, descrive brevemente quali sono gli elementi più importanti che costituiscono l’arco. Il terzo paragrafo descrive le principali caratteristiche e tipologie delle volte.
Indice
Cos’è l’arco, quando si è sviluppato e quali sono le sue caratteristiche più importanti
L’arco è un elemento architettonico molto efficiente e versatile. Le sue principali caratteristiche sono:- La capacità di sostenere pesi molto elevati;
- La capacità di coprire distanze molto lunghe;
- Elevata resistenza
Uno dei precursori dell’arco è stato il triangolo di scarico miceneo. Questo elemento architettonico si basa sullo stesso principio alla base dell’arco. Il triangolo, posto sulla struttura orizzontale, consente di scaricare il peso sui lati, attraverso i piedritti, e quindi conferisce alla struttura architettonica una maggiore resistenza. Al contrario, una struttura costituita da due elementi verticali sui quali è appoggiato un elemento orizzontale non garantirebbe la medesima resistenza: l’elemento orizzontale si romperebbe a causa dell’esercitarsi delle forze.
Sebbene fosse già conosciuto e utilizzato in Oriente, l’arco è iniziato ad essere parte delle costruzioni architettoniche per opera degli etruschi e, in seguito, durante l’epoca romana. Infatti, i romani hanno perfezionato la tecnica di costruzione dell’arco utilizzata dagli etruschi. È importante ricordare che l’arco è stato utilizzato anche dalla popolazione sumera.
Sia gli etruschi sia i romani hanno impiegato principalmente un arco a tutto sesto (anche noto come arco semicircolare oppure come arco a pieno centro), vale a dire un arco costituito da una volta dalla forma semicircolare, con una misura di 180°. I romani, in particolare, hanno iniziato ad utilizzarlo anche come elemento architettonico decorativo.
È possibile identificare anche altre tipologie di arco, quali ad esempio: l’arco parabolico, l’arco ribassato e l’arco rialzato.
L’arco a tutto sesto è stato utilizzato in grande misura per la costruzione degli ingressi monumentali delle città, diventando quindi un simbolo della forza del popolo.
Alcuni celebri esempi di arco nella storia dell’arte comprendono: gli archi etruschi di Volterra e Falerii Novi.
Per ulteriori approfondimenti sulle tipologie di arco in base al materiale di costruzione vedi anche qua
Quali sono gli elementi costitutivi dell’arco
L’arco è costituito da un insieme di conci, vale a dire delle pietre squadrate, che possono essere sovrapposte utilizzando o meno un legante. Nell’arco etrusco, i conci sono sovrapposti senza un legante e in modo sfalsato, per garantire alla struttura una maggiore resistenza strutturale. I conci situati alla base dell’arco costituiscono il piano d’imposta. Invece, i conci situati in alto sono noti come conci di chiave e sono gli elementi che chiudono la struttura e che consentono lo scarico delle forze attraverso i piedritti. I piedritti (anche noti come spalle) sono gli elementi verticali che si trovano nella parte sottostante dell’arco.La parte delimitata internamente all’arco è denominata intradosso, mentre la parte esterna dell’arco è nota come estradosso.
Altri importanti elementi costituitivi dell’arco comprendono: la freccia e la luce dell’arco. La freccia si riferisce al raggio dell’arco che passa per l’intradosso. Invece, la luce dell’arco si riferisce all’apertura dell’arco stesso ed è denominata in questo modo perché attraverso di essa entra la luce.
Infine, la centina è una struttura architettonica provvisoria che viene costruita per sostenere i conci durante la costruzione dell’arco. La centina assume dunque la funzione di base d’appoggio e serve per dare la forma alla parte interna (vale a dire all’intradosso) dell’arco. Solitamente questa struttura è costituita in legno.
Per ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche dell’arco vedi anche qua

Breve panoramica sulle principali caratteristiche e tipologie delle volte
La volta, come gli archi è un elemento architettonico di copertura. La volta è basata sullo stesso principio dell’arco, vale a dire che è costituita da una serie di conci, attraverso i quali le forze vengono scaricate attraverso le murature. La principale differenza tra arco e volta è che la volta ricopre una superficie più grande rispetto a quella ricoperta dall’arco.È possibile distinguere varie tipologie di volte. Una macro-distinzione è quella tra le volte semplici e le volte composte. Le volte semplici comprendono: la volta a botte, la volta a vela e la volta a cupola.
La volta a botte è la tipologia di volta più semplice, nonché una delle più utilizzate, impiegata soprattutto per ricoprire delle superfici rettangolari.
Le volte composte, invece, includono: la volta a crociera, la volta d’ogiva, la volta a lunetta, la volta a padiglione, la volta a schifo, la volta a creste e vele, la volta a ventaglio, la volta a stella, e molte altre.
La volta a crociera, in particolare, è costituita dall’intersezione di due volte a botte.
Per ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche delle volte vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche dell'arco e la sua evoluzione storica?
- Quali sono gli elementi costitutivi dell'arco?
- Quali tipologie di arco esistono e quale è la più utilizzata?
- In che modo l'arco è stato utilizzato nella storia dell'arte?
- Qual è la differenza principale tra arco e volta?
L'arco è un elemento architettonico efficiente e versatile, capace di sostenere pesi elevati e coprire lunghe distanze. Si è sviluppato grazie agli etruschi e perfezionato dai romani, che lo hanno utilizzato anche come elemento decorativo.
L'arco è composto da conci, con il piano d'imposta alla base e i conci di chiave in alto. Altri elementi includono i piedritti, l'intradosso, l'estradosso, la freccia e la luce dell'arco, oltre alla centina, che sostiene i conci durante la costruzione.
Esistono diverse tipologie di arco, tra cui l'arco a tutto sesto, parabolico, ribassato e rialzato. L'arco a tutto sesto è il più utilizzato, specialmente per ingressi monumentali, simboleggiando la forza del popolo.
L'arco ha avuto un ruolo significativo nella storia dell'arte, con celebri esempi come gli archi etruschi di Volterra e Falerii Novi, e ha rappresentato un simbolo di forza e innovazione architettonica.
La volta, come l'arco, è un elemento di copertura, ma ricopre una superficie più grande. Entrambi sono costituiti da conci, ma la volta può essere semplice o composta, con varianti come la volta a botte e la volta a crociera.