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Differenza tra l’attività amministrativa e quella dei soggetti privati



La differenza tra l’attività amministrativa e quella dei soggetti privati riguarda la natura funzionale dell’attività amministrativa, da cui derivano queste caratteristiche:
1. Disciplina particolarmente intensa
2.
Esigenza di un procedimento
3. Natura discrezionale delle decisioni
4. Controlli
Il confine tra attività amministrativa e privata è mobile.
L’evoluzione delle forme di stato ha comportato la tutela di nuovi interessi e il riconoscimento di nuovi diritti che hanno modificato la dimensione dell’attività amministrativa. Pensiamo ai nuovi interessi in materia di istruzione, sanità, previdenza, tutela dell’ambiente, concorrenza e riservatezza.

Se sotto questo punto di vista l’attività amministrativa si è estesa, dobbiamo notare che la liberalizzazione e l’introduzione della concorrenza in molti servizi pubblici ha ristretto il campo d’azione delle p.a. Se prima questi servizi venivano offerti delle p.a., a seguito di questi eventi la p.a. si è “fatta da parte” ma continua comunque ad agire in questi settori, svolgendo funzioni amministrative volte a tutelare gli interessi che potrebbero essere lesi dal funzionamento del mercato.
Anche i confini tra attività amministrativa, legislativa e giurisdizionale sono mobili.
Ci sono organi amministrativi che svolgono funzioni normative e di risoluzione di conflitti, e ci sono giudici e parlamentari con funzioni amministrative.
Per quanto riguarda i confini tra attività amministrativa e legislativa abbiamo detto che le amministrazioni possono emanare atti normativi, inoltre la legge lascia margini di apprezzamento all’amministrazione anche se questi margini dipendono dalla decisione del legislatore.
Ci sono comunque dei limiti a questa mobilità dei confini: alcune decisioni sono sottratte alle amministrazioni e affidate al legislatore (riserva di legge) o al giudice (riserva giurisdizionale).