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Conferimenti nella società per azioni



Quando la S.P.A. è costituita, ogni socio conferisce una parte del patrimonio sociale, divenendo in questo modo azionista.
Il valore in denaro di tutti i conferimenti, espresso nell’atto costitutivo, dà vita al capitale sociale nominale. È una sorta di base di partenza, che in futuro non potrà mai essere intaccata.
Si tratta di una specie di soglia sotto la quale non si può scendere.

Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo, almeno il 25% del capitale sociale deve essere depositato presso una banca. Il conferimento avviene spesso in denaro; non può essere costituito da prestazioni d’opera o di servizi.
Se il conferimento avviene in natura o è rappresentato da un credito, colui che lo ha effettuato deve presentare una relazione giurata di un esperto che attesti l’effettivo valore del bene o del credito. Entro 180 giorni dall’iscrizione della società, gli amministratori devono controllare le valutazioni contenute nella relazione. Se la verifica dimostra che l’effettivo valore dei beni è inferiore di almeno un quinto rispetto a quanto riportato nella relazione, la società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale e annullare le azioni scoperte. In alternativa, il conferente può coprire la differenza o recedere dalla società: in questo caso ha diritto alla restituzione del conferimento.