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I Codici

La parola codice ha due significati:
1) libro manoscritto antico
2) raccolta di leggi.
Oggi quando si parla di codi ci, si in tende un insieme di leggi di un paese che stabiliscono i diritti e i doveri del cittadino, nonché le pene i n cui si incorre se esse vengono trasgredite. Lo scopo dei codici è quello di esporre in modo chiaro ed organico le norme di legge, ugualmente valide per tutti. Le principali raccolte di leggi costituiscono il Codice Civile e il Codice Penale.
Il Codice Civile è un insieme di norme che regolano i rapporti sociali, cioè le reciproche relazioni tra le persone, stabilendone anche condizioni e limiti ai diritti di ciascuno. Pertanto, queste norme di legge riguardano gli interessi privati e particolari dell’individuo e le persone sono quindi considerate privatamente e non come cittadini di uno Stato. Il Codice Civile comprende sei libri che, nell’ordine, riguardano le persone, la famiglia, le successioni (testamenti e donazioni), la proprietà, le obbligazioni (contratti), il lavoro e la tutela dei diritti.
Il Codice Penale è il complesso delle norme di legge determinate dalla necessità dello Stato di Dare ai cittadini una regola ed una tutela efficaci per assicurare una convivenza sicura e civile. Tali norme sono imposte con una sanzione che si chiama pena. Pertanto le norme riguardano le persone considerate come cittadini di una comunità organizzata (lo Stato) e regolano i rapporti fra quest’ultimo e i cittadini. In altre parole, si può dire che con il Codice Penale, lo Stato svolge u no dei suoi compiti che è quello di proteggere la vita e i beni del cittadino. Chi li danneggia è considerato un nemico dello Stato e viene punito, come afferma la legge “nel nome del popolo italiano”.
Se tutti i cittadini si comportassero in modo corretto sarebbe sufficiente disporre di due Codici soltanto. Poiché non è così, occorre la presenza di un potere giudiziario (formato dai giudici) e di un apparato di norme che regolano il modo con cui il potere giudiziario deve giudicare coloro che hanno trasgredito leggi. Pertanto esistono due Codici di Procedura, Civile e Penale. Essi indicano il modo con cui si deve procedere per giudicare le trasgressioni al Codice Penale (Codice di Procedura Penale) e decidere le controversie fra privati (Codice di Procedura Privata). Essi danno la certezza all’imputato che la sua pena non sarà lasciata alla volontà e alla discrezionalità dei giudici.
In aggiunta ai quattro Codici, vi sono moltissime norme civili, penali ed amministrative contenute in leggi speciali: esse riguardano lo stato civile, le antichità e le belli arti,il diritto d’autore, i fallimenti, il matrimonio religioso, il lavoro, ecc…
Esistono anche altri tre codici particolarmente importanti: il Codice della Navigazione, il Codice Militare e il Codice della Strada.
Il Codice della Navigazione è un complesso di norme che regola tutto quanto si riferisce alla navi e agli aeromobili (diritti, rapporti, costruzione, armamento, demolizione, personale, rischi, ecc…)
Il Codice Militare è l’insieme di norme che sono tenuti ad osservare i militari e le norme processuali in base a cui i militari vengono eventualmente condannati. Per questo esistono tribunali e giudici militari.
Il Codice della Strada regola la circolazione stradale, il rilascio della patente di guida e prescrive le sanzioni a cui sono soggetti contravventori.

I Codici non esistono in tutto il mondo. A questo proposito, si può fare una distinzione:
- i paesi in cui il diritto discende dal diritto romano-germanico (quasi tutti i paesi europei)
- i paesi di lingua inglese in cui i codici sono sostituiti dalle sentenze che si sono avvicendate nel corso degli anni e dalle leggi emanate dal Parlamento. Per questo, in tali stati si parla di Common Law.

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