@Giu96 di @Giu96
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CANTO VIII

L'introduzione assume un carattere meteorologico, collocando gli avvenimenti che il poeta racconterà nel tempo. La vicenda si svolge nell'antipurgatorio, più precisamente nella valletta dei principi, in cui vengono collocati i grandi del passato, come principi, aristocratici. E' protetto da due angeli posti ai lati della valletta che Dante paragona a un uccello rapace. Sono biondi, con due grandi ali e i vestiti verdi come le foglioline appena nate, i volti sono così illuminati che non si riescono a capire i lineamenti e hanno in mano due spade infuocate tronche, proteggono la valletta dal serpente simbolo della tentazione che tutte le sere cerca di addentrarsi nella valletta e che gli angeli scacciano con un battito d'ali.
Si verifica l'incontro con Nino Visconti (giudice) e Corrado Malaspina: entrambi chiedono a Dante di essere ricordati.

La Questione del simbolo dei Visconti

I Visconti di Milano hanno come simbolo il biscione, mentre quelli della Gallura il gallo. Dopo la morte di Nino Visconti, la moglie si sposò con Galeazzo Visconti, duca di Milano e quindi non poteva più contare sulle preghiere della moglie, chiedendo quindi a Dante di dire alla figlia Giovanna di pregare per lui. Dante inoltre rende omaggio ai Malaspina perché lo ospiteranno durante l'esilio; in quest'occasione Alighieri afferma, infatti, che i Malaspina sono forti e generosi. Corrado Malaspina predice a Dante l'esilio.

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