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Le condizioni delle anime nel Paradiso dantesco


Il Paradiso, come lo immagina Dante, non è materiale; esso coincide con il godimento morale delle anime. Ciascuna anima vede Dio secondo i meriti che essa ha acquistato sulla terra. Vedere Dio, significa amare Dio, significa raggiungere la beatitudine; quindi non tutti amano Dio nello stesso modo. Comunque ognuno rimane soddisfatto del suo grado di beatitudine, senza desiderio di aumentarla e senza invidia nei confronti degli altri, anzi, ognuno gode non solo della propria beatitudine, ma anche di quella degli altri. La sollecitudine delle anime nei confronti di Dante è un modo per assecondare la volontà divina e per esprimere il loro amore per Dio.
A questo godimento morale, Dante aggiunge sensazioni visive, sensazioni uditive, a volte olfattive e l’amore corrisposto verso gli altri. Il tema della luce è il centro della rappresentazione dantesca della beatitudine. Essa ha un duplice significato: ardore della carità, intesa come amore verso Dio e luce della sapienza.
Nel Paradiso, quindi, l’amore sta alla base di tutte le divisioni in cui esso si articola.
1. L’antiparadiso, che è ancora raggiunto dal cono d’ombra della terra, è composto da tre cieli.
• I cielo - Cielo della Luna (astro della volubilità): tutti quelli spiriti che in vita per debolezza o per violenza vennero meno ai voti religiosi
• II cielo - Cielo di Mercurio (astro dell’attività): tutti gli spiriti che in vita operarono solo per desiderio di onori terreni
• III cielo - Cielo di Venere (astro dell’amore): tutti gli spiriti che dall’amore terreno passarono all’amore per Dio (spiriti amanti)
2. La seconda zona del Paradiso ospita gli spiriti che in vita si dedicarono all’amore per Dio ma anche all’amore per le scienze terrene, che sono comunque beni superiori rispetto a quelli che hanno perseguito le anime del II cielo. Essa si compone di tre cieli
• IV cielo – Cielo del Sole: gli spiriti sapienti
• V cielo – Cielo di Marte: gli spiriti combattenti, cioè coloro che combatterono per la fede. Essi formano una croce
• VI cielo – Cielo di Giove: gli spiriti che amministrarono in modo corretto la giustizia. Essi formano un’aquila, simbolo della giustizia
3. La terza parte ospita i contemplanti, cioè coloro che nella vita terreno seppero staccarsi da tutto e si indirizzarono verso Dio
• VII cielo – Cielo di Saturno:gli spiriti contemplanti. Essi formano una scala
• VIII cielo – Cielo delle stelle fisse (mosso dai Cherubini)
• IX cielo – Cielo cristallino (mosso dai Serafini): Dante vede Dio circondato da nove cori angelici

Empireo – Fatto di pura luce e puro amore. Dante contempla Dio sotto forma di fiume luminoso e i Beati sotto forma di candida rosa

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