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Concetti Chiave

  • Il prologo presenta la propositio e l'invocatio, esprimendo l'orgoglio e l'umiltà di Dante di fronte alla grandezza della sua missione poetica.
  • Dante, attraverso Beatrice, affronta il dubbio riguardo alla sua ascensione, sottolineando la tensione tra la sua corporeità e la spiritualità.
  • Beatrice riflette la pietà dell'autore verso l'ignoranza umana, evidenziando la difficoltà di comprendere il passaggio dalla realtà materiale a quella metafisica.
  • L'ordine dell'universo è descritto come un sistema armonico, in cui ogni creatura è inclinata verso Dio in base alla sua natura e conoscenza.
  • Questo ordine provvidenziale regola sia le creature irrazionali che quelle razionali, mantenendo l'armonia e dirigendo ogni essere verso il suo scopo naturale.

Protasi e invocazione – Prologo o exordium: la propositio, l'invocatio.

Proposizione sull'argomento (sul modello dei poemi epici), sulla materia che dovrà trattare, che l'esalta per la sua grandezza e al tempo stesso gli fa sentire la povertà, l'umana limitatezza delle sue capacità espressive.

Invocazione: (secondo lo schema epico) se nell'Inferno e nel Purgatorio gli era stato sufficiente il sostegno delle Muse, (simbolo delle condizioni umane e degli strumenti che servono al fine della creazione poetica) ora invoca Apollo, cioè la poesia stessa, in quanto la poesia nasce da Dio e poi da Dio discende nel petto dell'artista che umilmente si protende ad accogliere gli stimoli dell'ispirazione trascendente.

Il tono di tutto il canto, oscilla tra, l'orgoglio di essere stato scelto a ricevere una visione sublime e poi comunicarla e l'umiltà di chi conosce il limite delle proprie forze.

Quali sono i dubbi di Dante e Beatrice?

Dubbi di Dante risolti da Beatrice:

Dante non ha consapevolezza di salire dall'eden al primo cielo (Empireo, cielo che più direttamente s'illumina e arde dello splendore e della carità di Dio), ma Beatrice che lo avverte, di qui il primo dubbio: come il suo corpo, può, con tutto il suo peso e contro le leggi fisiche, innalzarsi oltre le sfere degli elementi lievi.

Beatrice dapprima sospira maternamente pietosa per l'ignoranza di Dante e di tutto il genere umano. Nell'atteggiamento di Beatrice (di pietà) si riflette il sentimento dell'autore, perché consapevole dello sforzo immenso che la “materia nuova” impone ora al lettore: di passare da una considerazione materiale delle cose a un concetto metafisico, che può essere espresso solo in termini allusivi e simbolici.

Beatrice non risponde direttamente alla domanda di Dante, ma fa risaltare il fatto che l'uomo per natura tende a Dio, non spiega perché mai col suo peso egli ora riesca a trascendere i corpi lievi, o tutt'al più sottintende un arcano processo di spiritualizzazione del suo involucro corporeo, una sorta di sublimazione della carne.

Ordine dell'Universo

L'ordine dell'universo:

tutte le cose create sono ordinate fra loro in modo da costituire un tutto armonico, e questo ordine è la “forma”, il principio essenziale che rende l'universo simile a Dio.

In questo ordine tutte le specie naturali sono inclinate, ricevono un'inclinazione, che varia secondo le diverse condizioni loro assegnate, essendo esse più o meno vicine al loro principio comune che è Dio; onde tutte si muovono nell'immensa e molteplice vita dell'universo, indirizzate a diversi fini, stimolata ciascuna dal suo particolare istinto.

Alcune sono inclinate al bene per solo istinto, senza conoscenza, come le piante e i corpi inanimati.

Alcune sono inclinate al bene con una qualche cognizione, non perché conoscano la ragione stessa del bene, ma perché conoscono qualche bene particolare, come gli esseri sensibili.

Altre infine sono inclinate al bene in quanto conoscono la ragione stessa del bene, il che è proprio dell'intelletto; e questa inclinazione si chiama “volontà”.

Questo ordine (che si determina, per ciascun essere creato, in un particolare istinto, in una certa inclinazione) è quello che porta il fuoco naturalmente a salire verso la sua sfera, collocata lungo il cielo della luna, esso muove e regola le funzioni vitali negli esseri privi di ragione; esso ancora esplicandosi come legge di gravità, tiene unita e compatta la terra.

Questo ordine provvidenziale non indirizza a un determinato fine solo le creature irrazionali, si anche quelle, angeli e uomini, dotate di intelligenza e di volontà.

Dio che regola e dispone quest'ordine universale, rende quieto e pago con la sua luce quel cielo, l'Empireo, dentro al quale ruota la più veloce delle sfere celesti, il Primo mobile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'invocazione di Apollo nel prologo?
  2. L'invocazione di Apollo rappresenta la ricerca della poesia divina, simbolizzando come la poesia nasca da Dio e si manifesti nell'artista, che deve accogliere l'ispirazione trascendente con umiltà.

  3. Come si manifesta il contrasto tra orgoglio e umiltà nel canto?
  4. Il canto oscilla tra l'orgoglio di ricevere una visione sublime e l'umiltà di riconoscere i limiti delle proprie capacità espressive, riflettendo il conflitto interiore dell'autore.

  5. Quali sono i dubbi di Dante riguardo al suo viaggio?
  6. Dante dubita di come il suo corpo possa elevarsi oltre le leggi fisiche, ma Beatrice sottolinea che l'uomo tende naturalmente a Dio, suggerendo un processo di spiritualizzazione.

  7. In che modo Beatrice risponde ai dubbi di Dante?
  8. Beatrice non fornisce una risposta diretta, ma evidenzia l'ignoranza umana e il bisogno di passare da una visione materiale a una metafisica, riflettendo il pensiero dell'autore.

  9. Qual è l'ordine dell'universo secondo il testo?
  10. L'ordine dell'universo è un tutto armonico, dove ogni creatura è inclinata verso Dio secondo la sua natura, e questo principio essenziale rende l'universo simile a Dio stesso.

Domande e risposte

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