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Concetti Chiave

  • Il discorso della fiamma rivela il desiderio di Ulisse di esplorare il mondo, nonostante gli affetti familiari e i pericoli del viaggio.
  • Ulisse descrive la sua partenza dall'isola di Circe, sottolineando l'ardore di conoscere i vizi e le virtù umane.
  • Il viaggio di Ulisse simboleggia la ricerca della conoscenza, superando i confini del mondo conosciuto, rappresentati dalle Colonne d'Ercole.
  • Ulisse incoraggia i compagni a non rifiutare l'esperienza del viaggio, ricordando loro la loro origine e scopo nella vita.
  • Il "folle volo" rappresenta l'audace impresa di Ulisse e dei suoi compagni, spingendosi verso l'ignoto alla ricerca di nuove esperienze.

Lo maggior corno de la

cominciò a crollarsi mormorando

pur come quella cui vento affatica;

indi la cima qua e là menando,

come fosse la lingua che parlasse,

gittò voce di fuori, e disse: «Quando

mi diparti’ da Circe, che sottrasse

me più d’un anno là presso a

prima che sì Enea la nomasse,

né dolcezza di figlio, né la pieta

del vecchio padre, né ’l debito amore

lo qual dovea Penelopé far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore

ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto,

e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto

sol con un legno e con quella compagna

picciola da la qual non fui diserto.

L’un lito e l’altro vidi infin la

fin nel

e l’altre che quel mare intorno bagna.

Io e ’ compagni eravam vecchi e tardi

quando venimmo a quella foce stretta

dov’ Ercule segnò li suoi riguardi,

acciò che l’uom più oltre non si metta:

da la man destra mi lasciai

da l’altra già m’avea lasciata

"O frati", dissi "che per cento milia

perigli siete giunti a l’occidente,

a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente,

non vogliate negar l’esperienza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".

Li miei compagni fec’io sì aguti,

con questa orazion picciola, al cammino,

che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,

de’ remi facemmo ali al folle volo,

sempre acquistando dal lato mancino.

Il discorso della fiamma

Il lembo più grande della fiamma cominciò allora a vibrare ed a oscillare emettendo mormorii umani, come il fuoco agitato dal vento; poi, piegando l’estremità qua e là, come una lingua impegnata nella parola, emise la voce così parlando : “Quando ripartii dall’isola della maga Circe, che mi tenne là a Gaeta per più di un anno, prima che Enea chiamasse così quel luogo, né la dolcezza che provavo per mio figlio, né la pietà che avevo per il mio vecchio padre, né il dovuto amore per Penelope che mi ha aspettato per tutti questi anni poterono vincere l’ardore che avevo dentro di me per scoprire il mondo ed i vizi e le virtù umane, perciò mi imbarcai con una barchetta e con quella piccola compagnia che non mi abbandono mai. canto 26 dell'InfernoE tra una spiaggia e l’altra io vidi la Spagna ed il Marocco, la Sardegna e tutte le altre isole che sono bagnate dal Mar Mediterraneo. Io e i miei compagni eravamo vecchi e stanchi, quando finalmente arrivammo allo Stretto di Gibilterra, dove si dice che Ercole abbia messo delle colonne per segnare i confini del mondo, per fare in modo che nessun uomo andasse oltre: e a destra vidi Siviglia, mentre a sinistra avevo già scorto Ceula.

L'esperienza e la conoscenza

“o fratelli” dissi ai miei compagni “voi che con moltissimi pericoli avete raggiunto i confini occidentali del mondo, a questa breve veglia dei nostri sensi che ci rimane, non vogliate rifiutare questa esperienza, che faremo seguendo il corso del sole, nel mondo senza gente. Considerate la vostra origine: voi non siete nati per vivere come animali ma per seguire il bene e la conoscenza.” Io aguzzai il desiderio di viaggiare dei miei compagni con questo piccolo discorso, ma a stento poi sarei riuscito a trattenerli; osì rivolta la poppa della nave ad est, trasformammo i nostri remi in ali per il folle volo, continuando ad avanzare verso sinistra.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del viaggio di Ulisse dopo la permanenza con Circe?
  2. Ulisse, nonostante l'amore per la famiglia, sente un forte desiderio di esplorare il mondo e conoscere i vizi e le virtù umane, come evidenziato nel testo.

  3. Cosa rappresentano le colonne di Ercole nel racconto?
  4. Le colonne di Ercole segnano i confini del mondo conosciuto, un simbolo del limite oltre il quale nessun uomo dovrebbe avventurarsi, come descritto nel testo.

  5. Qual è il messaggio principale del discorso di Ulisse ai suoi compagni?
  6. Ulisse esorta i suoi compagni a non rifiutare l'esperienza e a seguire la virtù e la conoscenza, sottolineando che non sono nati per vivere come animali, ma per cercare il bene.

  7. Come reagiscono i compagni di Ulisse al suo invito a proseguire il viaggio?
  8. I compagni di Ulisse, ispirati dal suo discorso, si mostrano motivati a continuare il viaggio, anche se inizialmente era difficile trattenerli, come riportato nel testo.

  9. Qual è l'importanza del mare nel racconto di Ulisse?
  10. Il mare rappresenta l'ignoto e l'avventura, un elemento centrale nel viaggio di Ulisse, che lo porta a scoprire nuove terre e esperienze, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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