Ominide 10087 punti

Divina Commedia- Canto VI- La figura di Ciacco

L'interesse del canto è focalizzato sull’episodio di Ciacco, un personaggio di cui in verità sappiamo ben poco, un fiorentino della generazione precedente a quella di Dante. Va notato che, nel descrivere questo personaggio, Dante introduce nel racconto un’importante novità sul piano stilistico-espressivo. Dopo il tono alto e tragico del canto precedente, il linguaggio diviene ora realistico e concreto, rispondente allo stile medio o «comico», prescelto da Dante come registro dominante del suo poema (chiamato per questo Commedia), in base al quale anche gli uomini comuni e appartenenti al mondo contemporaneo possono entrare in scena accanto agli eroi e ai grandi personaggi storici. Realistica è quindi la rappresentazione di Ciacco, ch’a seder si levò, ratto (v38), quando si accorge del passaggio dei due pellegrini; mentre nel canto V la personalità di Francesca si era definita soprattutto attraverso il suo discorso, quella di Ciacco è determinata invece proprio dai suoi gesti e dalle sue reazioni. Attraverso Ciacco prende corpo il tema politico, che Dante affida ai tre canti sesti del poema e che ha per oggetto dapprima la città di Firenze , poi l‘ltalia e si allarga infine all’Impero universale. Il discorso su Firenze si sviluppa, qui come in tutta la Commedia, sopra un doppio registro quello della severa condanna della città attuale e quello della commossa rievocazione della Firenze antica, la Firenze dal secolo Xll fino ai tempi immediatamente precedenti a Dante, a cui appunto Ciacco appartiene. Il discorso di Ciacco ha per oggetto l'origine delle discordie che lacerano Firenze, causate dalla rivalità tra i Guelfì bianchi (guidati da Vieri dei Cerchi) e i Guelfi neri (facendo capo a Corso Donati), e culmina drammaticamente nella profezia sulle sorti future della città, che contiene tra l’altro il primo attacco diretto a papa Bonifacio VIII, per Dante uno dei massimi responsabili della decadenza presente. Non vi sono invece accenni alla sorte personale di Dante, all’ esilio, a cui faranno riferimento in seguito altri due peccatori fiorentini.

Hai bisogno di aiuto in Inferno?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email