Ominide 11454 punti

Colloquio con Cavalcante


Allor surse a la vista scoperchiata
un’ombra, lungo questa, infino al mento:
credo che s’era in ginocchie levata.

Dintorno mi guardò, come talento
avesse di veder s’altri era meco;
e poi che ’l sospecciar fu tutto spento,

piangendo disse: «Se per questo cieco
carcere vai per altezza d’ingegno,
mio figlio ov’è? e perché non è teco?».

E io a lui: «Da me stesso non vegno:
colui ch’attende là, per qui mi mena
forse cui Guido vostro ebbe a disdegno».

Le sue parole e ’l modo de la pena
m’avean di costui già letto il nome;
però fu la risposta così piena.

Di subito drizzato gridò: «Come?
dicesti "elli ebbe"? non viv’elli ancora?

non fiere li occhi suoi lo dolce lume?».

Quando s’accorse d’alcuna dimora
ch’io facea dinanzi a la risposta,
supin ricadde e più non parve fora.


Parafrasi


A quel punto un’ombra si alzò fino all’apertura del sepolcro , accanto a quella di Farinata , visibile fino al mento; credo che si fosse messa in ginocchio. Guardò intorno a me, come se avesse desiderio di vedere se con me vi fosse qualcun altro ; e quando smise di guardare , disse piangendo: «Se tu puoi visitare l’Inferno per l’altezza del tuo ingegno, dov’è mio figlio? perché non è con te ?».
Gli risposi: «Non vengo per merito mio ; Virgilio attraverso questo luogo mi conduce , se riuscirò ad arrivarci , da colei che vostro figlio Guido disdegnò". Le sue parole e il tipo di pena mi avevano già rivelato il suo nome, per questo la sua risposta fu così essenziale. Alzatosi immediatamente in piedi , gridò :"Come? Hai detto "egli ebbe" ? Non è ancora vivo?La dolce luce del sole non colpisce più i suoi occhi?" .Quando si accorse della mia esitazione prima di rispondere , cadde all'indietro e non riapparve più fuori.
Hai bisogno di aiuto in Inferno?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email