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Il canto I è l’introduzione del viaggio di Dante nell’aldilà. Il poeta ( Dante) ci illustra le condizioni di Dante in un cammino faticoso e ostacolato e ci spiega le ragioni e con chi dovrà effettuare un altro viaggio. Il canto inizia con le coordinate temporali cioè la meta della vita, poi spiega la stagione inoltre ci sono le coordinate spaziali cioè la selva oscura. Il canto contiene dei topoi come l’indeterminatezza del luogo, bosco solitario, lo smarrimento, la paura, il viaggio e il bosco solitario. Il cammino di Dante rispecchia il modello del medioevo cristiano dove la vita è itinerarium mentis cioè percorso dell anima dall'imperfetto al perfetto, dal mondo a dio inoltre l’uomo è viator cioè pellegrino alla ricerca della salvezza. Il viaggio è costituito da 4 aree semantiche tra cui il movimento, il mutamento della scenografia spaziale e temporale, l’insidia e infine l’alternarsi di trepidazione e speranza. La SELVA viene rappresentata come oscura, aspra, selvaggia e forte ed essa provoca in dante turbamento e angoscia inoltre è rappresentata secondo un senso allegorico: stato di confusione intellettuale e Dante non è guidato dalla ragione, la selva è un luogo sconosciuto dove si possono verificare possibili apparizioni soprannaturali, è luogo di caos e spazio non ordinato, inoltre essa aiuta il lettore a entrare nel senso allegorico distaccandosi da quello letterale. Dante quando esce dalla selva, deve affrontare la salita del colle che lo allontanerebbe dal male in quanto il COLLE è l’antiselva, è un capovolgimento morale-esistenziale, è la vita secondo virtù ordinata dalla ragione e orientata al bene ma quando sta per salire viene ostacolato da tre animali, TRE FIERE rappresentati in senso allegorico, la lonza che è la lussuria ( firenze), la lupa che è la cupidigia avarizia ( papato) e il leone che è la superbia ( francia) essi sono gli impedimenti alla felicità terrena. Dante dopo di chè manifesta fiducia nella luce del sole e nella primavera ma serve la fiducia e l’intelletto infatti successivamente incontra Virgilio, personaggio allegorico, personaggio funzione con ruolo di guida che rimuove gli ostacoli, Virgilio non è un astratta invenzione e rappresenta la ragione e si dimostra per dante un maestro ma anche un padre, egli viene scelto perché è il modello di eloquenza, cantore dell impero ed è un grande sapiente, dimostra di conoscere anche i valori cristiani. La profezia di Virgilio sul veltro indurrebbero a pensare al veltro come ad un futuro imperatore o un futuro pontefice ma a causa del suo oscuro linguaggio è impossibile capire con precisione e certezza. Altri studiosi l’hanno identificato a una seconda discesa di Cristo mentre altri ancora allo stesso Dante “riformatore” dei costumi grazie alla sua opera poetica. Il feltro è un panno povero, secondo alcuni indica l’umiltà o il saio dei francescani quindi il veltro sarebbe un francescano o un papa proveniente dall'ordine francescano, per altri il feltro sarebbe il cielo e il veltro sarà un salvatore che viene per rivolgersi ai cieli mentre altri danno il significato geografico.

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