Ominide 21 punti

I canto dell’Inferno


A metà della sua vita(35 anni), Dante si ritrova in una foresta intricata e buia, smarrendo la giusta strada. Il poeta descrive questo posto come forte ed angosciante a tal punto che descriverlo diventa impossibile ed al solo pensiero genera paura. Non sa spiegare bene come è arrivato in questa foresta perché per il troppo sonno si addormentò (da qui possiamo capire che le vicende seguenti sono tutte un sogno). Dopo aver camminato a lungo giunge ai piedi di un colle dove vede i raggi del sole sulla cima ed inizia a sentirsi rincuorato, decidendo di affrontare quel viaggio dove nessuno aveva mai messo piede. Dopo essersi riposato per la stanchezza del cammino faticoso intrapreso fino ad allora, incontra salendo sul colle una lonza(rapida)che non gli toglieva gli occhi di dosso anzi gli impediva di andare avanti. Dante pensò allora di tornare indietro ed andare nella selva oscura, ma siccome era l'alba, la dolcezza e l'ora del giorno gli davano motivo di non avere paura dei tre animali che gli si presentarono davanti. (Lonza, leone, lupa) Aveva l'impressione che questi tre animali gli venissero incontro senza timore e con tanta fame che anche l'aria sembrava tremare di paura come stava facendo Dante (perde perciò le speranze di arrivare in cima al colle). I tre animali feroci si avvicinavano a lui costringendo Dante ad indietreggiare e tornare nella selva ma proprio in quel momento gli appare una figura poco chiara. Dante, pieno di paura, urlò a questa figura (uomo o defunto che sia), di avere pietà di lui e non fargli del male ma la figura rispose che lui era già morto, era un'anima. Questo personaggio si presenta a Dante dicendo di essere nato sotto Cesare e di aver vissuto sotto il regno di Augusto. Inoltre aggiunse di essere stato un poeta. Quest'ultimo infatti è Virgilio, al quale Dante chiede aiuto per sfuggire alle bestie davanti a lui. Il poeta Virgilio consiglia a Dante di prendere un'altra via perché quelle bestie non fanno passare nessuno anzi, possono addirittura arrivare ad uccidere.
Virgilio sarà la guida di Dante attraverso tutto l'Inferno e metterà Dante al corrente del fatto che quello che potrà vedere in futuro sarà poco piacevole. Se dopo l'Inferno e il Purgatorio Dante vorrà salire in Paradiso, Virgilio lo affiderà ad un'anima più degna di lui in quanto a lui non è possibile salire perché ha rifiutato le leggi del Signore(non ha il battesimo perciò è peccatore dalla nascita).

Significati parole


Selva=il labirinto del peccato individuale di Dante(vv.2)
Sonno=torpore dell'animo indotto dal peccato(vv.11)
Colle=la vita virtuosa o la felicità terrena(vv.13)
Pianeta=il Sole, la luce divina che illumina l'uomo sulla giusta via(vv.17)
Piè fermo=il piede inferiore(vv.30)
Lonza=il simbolo della lussuria(vv.32)
Leone=il simbolo della superbia, per alcuni anche della violenza(vv.45)
Lupa=il simbolo dell'avarizia come desiderio insaziabile di onori, beni e denaro(vv.49)
L'ora del tempo e la dolce stagione=il potere benefico del Sole appena sorto e la stagione primaverile(nel Medioevo i giorni intorno all'equinozio di primavera erano favorevoli al bene dell'anima)(vv.43)
Animali=i viventi che si prendevano in moglie la lupa(vv.100)
Veltro=segno opposto a quello della lupa(vv.101)
Hai bisogno di aiuto in Inferno?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017