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Odisseo, differentemente presentato da Omero e Dante

Ulisse è un personaggio mitologico fra i più importanti e conosciuti. E' citato in paricolare in famose opere, scritte per altro da autori vissuti a distanza di secoli: l'Iliade e l'Odissea, di Omero, e la Divina Commedia, di Dante.
l'Ulisse di Omero, Odisseo, rappresenta la figura dell'eroe greco, dell'uomo pieno di doti, bello, forte, coraggioso, ma soprattutto, con la particolarità di essere molto astuto.
Odisseo ha ruoli di primo piano in varie parti dell'Iliade (ad esempio: lo scontro con Tersite, la spedizione notturna insieme a Diomede, il tentativo di convincere Achille a tornare in battaglia, ecc.) e nell'Odissea, dei quale poema è il protagonista assoluto. Odisseo è un uomo pieno di risorse, che usa l'astuzia per tirarsi fuori dalle situazioni più difficili (è proprio lui ad escogitare lo stratagemma del cavallo di Troia, con cui gli Achei riusciranno ad espugnare la città dopo dieci lunghi anni di assedio). L'astuzia di Odisseo è quindi vista da Omero come una grande dote, che pone tra l'altro l'eroe sotto la protezione della dea Atena.
In Dante, invece, Ulisse è collocato all'inferno fra i consiglieri fraudolenti, insieme al compagno Diomede; è "accusato" infatti di aver dato in vita suggerimenti ingannevoli a chi lo circondava, e di aver quindi ingannato il prossimo. Inoltre, come racconta nella Divina Commedia a Dante e Virgilio, Ulisse è colpevole anche di aver sfidato il volere divino, imbarcandosi insieme ad altri compagni "impavidi" in cerca di nuove avventure, e di aver superato le Colonne d'Ercole, limite estremo del mondo medievale oltre al quale agli umani era vietato avventurarsi.
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