Ominide 4479 punti

La Divina commedia è un poema plurilinguistico e pluristilistico; ovvero la capacità di adattare ai caratteri dei personaggi uno specifico registro stilistico mantenendo sempre il realismo del viaggio. Il lessico dantesco spazia dal linguaggio domestico a quello scientifico, dal livello popolare a quello filosofico, dai latinismi ai francesismi ecc… Dante non esita a scrivere interi versi in lingua latina o provenzale, o addirittura a coniare espressioni in misteriose lingue di sua invenzione. Quanto allo stile, non c’è registro che Dante ignori o nel quale non eccella, dall’epico al tragico, dal lirico all’elegiaico. È evidente che, nel passaggio dall’inferno al Purgatorio e poi al Paradiso, un progressivo innalzamento del livello linguistico – stilistico in correlazione con le condizioni dei tre diversi ambienti. E tale scala ascendente non riguarda solo singoli vocaboli, ma il registro stilistico di interi canti o parti di canti. Quindi, sul piano linguistico – stilistico, nella Divina commedia si può osservare: la compresenza di una pluralità di generi letterali antichi e moderni, classici e cristiani, in prosa e in poesia; l’utilizzazione di una pluralità di stili e di una pluralità di registri; l’utilizzazione di un lessico a più strati, infatti, accanto a quello toscano illustre vi si trova il toscano volgare, accanto alla lingua della filosofia vi è quella domestica ecc… infine possiamo trovare l’utilizzazione simultanea di diversi vocaboli.

Hai bisogno di aiuto in Divina Commedia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email