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Concezione spaziale del Paradiso


Avvio maturazione: parte da coordinate crono-saziali, Dante ci dice in quale momenti comincia il suo viaggio, quando transumana (ovvero quando potenzia le capacità dell’uomo, ma dice “fui reso come ero alla nascita, solo anima”, ma poi ci fa capire che con se ha la materia e il corpo che si è rarefatto durante la transumanazione, si è fatto così leggero che può salire.
Connotazione temporale: Dante ci dice che quando ha transumanato stiamo in primavera, nell’equinozio di primavera ovvero durante le feste di Pasqua dicendo che era il momento in cui in un particolare punto, sorge la lucerna del mondo. Nel corso dell’anno, il sole si sposta per l’orizzonte. “Io ero in quel momento preciso dove si formarono 3 croci nel cielo”. 3 croci generate dall’incrocio di 4 cerchi, coluro equinoziale, linea dell’orizzonte, equatore e l’ellittica (Fascia del cielo lungo la quale si muove apparentemente il Sole. Il nome significa cerchio delle eclissi, in quanto affinchè possa verificarsi una di queste, è necessario che la Luna sia in prossimità di quei punti chiamati nodi che sono le intersezioni del suo piano orbitale con l’eclittica. E’ anche il piano disegnato dall’orbita della Terra, nel suo moto di rivoluzione attorno al Sole, che è inclinato rispetto all’equatore celeste di 23,5 gradi.) In realtà è un’immagine poetica creata da Dante, le 3 croci non si vedono ma si immaginano. Nel momento che inizia il viaggio la lucerna è incrociata con il miglior corso, momento propizio. Questo sole forgia la cera del mondo a suo modo imprimendo attraverso il sole la sua volontà. Dato che Dio ha creato il mondo di primavera, Dante ritiene di buon auspicio questo periodo. Il mondo in questo periodo è più incline a fare del bene. È il periodo in cui la volontà di Dio meglio riesce ad arricchire la condizione dell’uomo, e questo è il tema centrale del II Canto.
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