marina6 di marina6
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Nel Paradiso tutto è perfettamente ordinato. Questo ordine è imposto da Dio, che dà ad ogni essere una tendenza a muoversi verso un determinati fine che, se seguito, porterà alla felicità e alla salvezza dell'essere stesso. Essendo la felicità il fine dell'uomo, questo tenderà per natura verso il fine a lui imposto, a meno che non sia traviato da false immagini di piacere. E' grazie a quest'ordine, a questa tendenza naturale che Dante, ora giunto al Paradiso, riesce a salire. A prova di questo istinto, Beatrice, nel Canto I del Paradiso, porta l'esempio del fuoco che si dirige alla sua sfera, degli animali privi di ragione che tendono al loro fine, della terra che rimane compatta, ma anche delle creature fornite di intelligenza come gli angeli e gli uomini (vv. 115-120). Questo ordine viene espresso anche dal suono che si può udire nel paradiso: i nove cieli, ruotando a velocità differe, producono suoni differenti che fra loro si fondono in un'armonia celestiale. Oltre i nove cieli si trova l'Empireo, dove c'è la Candida Rosa, il luogo dove stanno le anime dei beati. Queste anime hanno un grado di beatitudine diverso, ma sono comunque pienamente appagate, senza alcuna invidia.

Il tema dell'ordine è il tema cardine di tutto il pensiero di Dante e si estende anche a livello politico: secondo il poeta, infatti, la terra dovrebbe riproporre l'ordine del Paradiso, ma questo può essere garantito solo da un imperatore, che rappresenta sulla terra la figura di Dio. Questo tema era già presente nei canti VI e XVI del Purgatorio.
Si può dunque affermare che l'ordine presente nel paradiso si manifesta attraverso il suono prodotto dai cieli e la beatitudine delle anime e si dovrebe manifestare anche sulla terra, il quale ordine dovrebbe essere prefigurazione dell'ordine del Paradiso.

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