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Il canto della Luna


Il canto della luna e delle donne viene equiparato. Tra la donna e la Luna ci sono molte concordanze. L’isterismo è quel fenomeno che riguarda i cambiamenti d’umore della donna denotato come una loro caratteristica intrinseca, come la Luna la quale cambia nel suo moto di rotazione intorno alla terra. L’isterismo venne considerato pure dalla scienza come una patologia ma non ai giorni nostri. Inoltre la parola Luna è legata al concetto del mese, di fatti il tempo umano all’epoca veniva misurato in mesi lunari. Questo per quanto riguarda il punto di vista scientifico. Per quanto riguarda il fattore teleologico, Dante per parlare delle anime meno pure utilizza la figura delle donne evidenziandone la fragilità in quel determinato contesto storico. Queste donne sono state costrette a lasciare i voti e a darsi alla vita di mondo. Le donne sono quindi dipinte come vittime dei soprusi degli uomini e qui giustifica una manchevolezza, ovvero una beatitudine mancata. Dante in questo cielo non può metterci gli uomini perché ha una concezione della vita dove l’uomo in se non può essere secondo a nulla e privilegia i suoi ideali e quindi non può essere che un uomo sia manchevole nei voti verso Dio. Le debolezze dell’uomo non possono essere dette, sono ineffabili se no l’uomo è un pusillanime. Tra le donne qui descritte abbiamo, Donati Piccarda, che è la sorella di Forese Donati; Costanza d’Altavilla, madre di Federico II era destinata alla monacazione ma fu costretta dal marito a sposarlo.
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