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Dopo la scomparsa del padre di Beatrice, anche quest’ultima è preda della Morte, evento che è anticipato nell’incubo (sogno premonitore) descritto nella canzone Donna pietosa. Dante, poi, sembra innamorarsi di un’altra donna che lo conforta dopo il grande dolore subito. Ma in una prima apparizione di Beatrice lo fa pentire del suo traviamento, mentre una seconda visione, nella quale Beatrice viene collocata nell’empirio, gli infonde rinata forza interiore. Dante allora si propone di interrompere il suo canto e riprenderlo solo quando potrà dire della suo donna cose mai dette prima da nessuno. E questa è l’anticipazione pure se vaga del grande viaggio della divina Commedia.mortaliAd esempio la metafora nella prima sequenza “libro de la mia memoria” è ripresa alla fine del secondo capitolo. La seconda sequenza inizia con una precisa simmetria, in quanto l’inizio e la fine riprendono il concetto del nove. La terza sequenza inizia con il verbo Apparve, che contribuisce a infondere un valore spirituale a quanto si sta per narrare. La quarta sequenza è la più elaborata ed è scandita da rigidi parallelismi. Nella quinta e ultima sequenza lo stile si semplifica perché il protagonista diviene Amore, un sentimento puro e razionale per Dante. Quindi il registro espressivo diviene più semplice. Infine possiamo dire che tutta l’arte e la sapienza di Dante formano una lode a quell’angelo in vesti ma costei, addolorata gli nega il saluto (che nel codice Dantesco questo termine equivale anche a “salute” ossia alla salvezza) gettandolo in un profondo sconforto .È questa l’occasione che convince Dante a fare oggetto delle proprie rime un donna “gentilissima”. L’ultima è la parte più corposa dell’intero “romanzo”, dominato dalla Morte e dal desiderio di celesti visioni.

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