Sapiens Sapiens 15311 punti

L’incontro di Dante con Folchetto da Marsiglia


Nel canto IX del Paradiso, fra gli spiriti amanti, dopo aver parlato con Clemenza, figlia di Carlo Martello, Dante incontra un’altra anima che avanza risplendente simile ad un rubino esposto alla luce del sole. Si presenta come Folco, prima trovatore provenzale poi divenuto vescovo di Tolosa ed avversario accanito contro gli eretici Albigesi, un ramo dei Catari provenzali. Dice di essere nato a Marsiglia e pur avendo, in terra, subito molto gli influssi di Venere, precisa che in Paradiso le anime non provano pentimento, ma gioia, non per il loro peccato, che è stato dimenticato, ma per la virtù divina ed ora egli ammira la Provvidenza divina che lo ha aiutato a dirigersi verso il bene e quindi verso la salvezza. Infine, egli precisa che i beati, in Paradiso contemplano l’opera perfetta di Dio, distinguendo in essa la Provvidenza che governa tutte le cose terrene.
Folchetto da Marsiglia si presenta come gentile ed umile, tuttavia si avverte in lui un persecutore degli eretici quando si lancia contro i prelati corrotti. Infatti, dopo aver presentato a Dante un’anima che scintilla accanto a lui, spiegando che si tratta di Raab, la prostituta di Gerico che favorì la presa della città da parte degli Ebrei, Folchetto inizia lanciare un’invettiva contro Firenze e contro il governo della Chiesa. Firenze viene indicata come la pianta di Lucifero perché produce il fiore maledetto, cioè il giglio; il fiorino, impresso sulla moneta d’oro, ha suscitato l’ingordigia e la deviazione morale dei fedeli, trasformando il papa e tutto il clero da pastori in lupi. I prelati hanno abbandonato la lettura dei Vangeli e preferiscono studiare i testi di diritto canonico, la cui prova è data dal fatto che i margini dei volumi sono sgualciti e ricoperti di annotazioni. Il Papa ed i cardinali preferiscono dedicarsi alle ricchezze e non pensano affatto a Nazareth dove l’Arcangelo Gabriele rese visita alla Madonna. Tuttavia, presto, il colle Vaticano e tutti gli altri luoghi di Roma che videro la presenza ed il martirio di S. Pietro e dei suoi seguaci, saranno liberati da questa profanazione
Hai bisogno di aiuto in Vita ed opere di Dante?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email