Dante e Petrarca

- Dante è un poeta cittadino che sente l’amore per Firenze e la passione politica; Petrarca è un intellettuale cosmopolita che si sente cittadino del mondo
- Dante è costretto a cercare ospitalità nelle corti; ciò gli pesa e sente la propria vita come quella di un mendicante: “Come sa di sale lo pane altrui e come è duro calle lo scendere e il salir per l’altrui scale”;
Petrarca viene chiamato nelle corti perché la sua presenza è prestigiosa.
- Dante è un poeta cortigiano, svela vizi e virtù delle corti; Petrarca è un cortigiano che utilizza sempre parole di lode per i diversi principi, anche se non accetta mai di fermarsi a lungo in una corte per mantenere la libertà di spirito.
- Dante è un uomo libero, sposato e con figli, deve provvedere ai bisogni familiari; Petrarca, essendo un chierico, ha una rendita che gli consente di non implorare nessuno.

Umanitas : Concezione della vita propria del periodo d’oro della classicità. La vita è concepita come EQUILIBRIO tra le esigenze della vita fisica e della vita spirituale (“mens sana in corpore sano”)
 Grande apprezzamento per i beni mondani
 Ricerca del benessere spirituale attraverso l’Otium
Ne consegue che tutti gli uomini hanno pari dignità’; questa dignità necessita del DIALOGO anche tra persone molto diverse (= ascoltare il parere altrui con la consapevolezza che c’è un frammento di verità). Ciò porta alla TOLLERANZA (= riconoscimento di questa verità).

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