Alighieri - Opere in prosa e poesia


Il prosimetro è quel genere letterario che alterna testi in prosa a testi in poesia.
Le opere dantesche che appartengono a questa categoria sono Vita Nova e Convivio.


Vita Nova

(prima del 1295)
(“vita rinnovata” dall’amore per Beatrice; “giovinezza” dedicata all’amore e la sua espressione)
Tema: la storia tra Dante e Beatrice (amore)

È un prosimetro, dedicato all’amico Giudo Cavalcanti, che raccoglie 31 poesie incastonate in brevi capitoletti in prosa, il primo in cui il poeta spiega l’occasione che lo ha spinto a scrivere quel dato componimento, il secondo in cui ci da una chiave di interpretazione finale delle precedenti strofe. Particolare è il modo in cui la prosa, accompagnata dalle liriche, dia vita alla storia raccontata da Dante: quella tra lui e Beatrice (=colei che dona beatitudine). L’opera ha una fonte romanzesca perché parte da una vicenda principale (il primo incontro con Beatrice) a cui si intrecciano cronologicamente altre vicende (i vari episodi raccontati). Dante fa risalire l’inizio di quell’amore che segnò tutta la sua vita al loro primo incontro: a Firenze era il giorno del Calendimaggio, la festa dell’amore, e durante un raduno, i due, che a quel tempo avevano circa nove anni, si vedono per la prima volta. Nove anni dopo (simbolismo: numero 3) i due si rincontrano e Dante riceve per la prima volta il saluto di Beatrice, avvenimento che lo riempie di beatitudine. Per mantenere il segreto dell’identità dell’amata, Dante lascia credere che il suo amore sia rivolto ad altre due donne, ma ciò suscita non pochi pettegolezzi e Beatrice gli toglie il saluto. Durante l’episodio del gobbo, poi, Beatrice ride di lui e Dante, non potendo più trovare beatitudine nei segni dell’amata, sperimenta un amore disinteressato e puro che trae gioia dalla sola celebrazione poetica di lei (poetica della lode: al centro non vi è l’io del poeta, ma la donna amata). Dopo la morte del padre di Beatrice Dante si ammala e comincia ad avere presagi sulla morte di lei (simbolismo: i segni premonitori sono gli stessi della morte di Cristo presenti nei Vangeli), dopo la quale Dante entra in uno stato di totale smarrimento. Passato quest’ultimo, Dante trova conforto nell’amore di una donna molto giovane e bella, lo studio della filosofia. Dopo il racconto di questi episodi, la Vita nuova si conclude con la promessa di una nuova forma poetica in onore di Beatrice più raffinata e alta (la Divina Commedia).

Convivio

(1304-1308)
è il nome dell’allegorico banchetto di sapienza che è l’opera.
Temi: temi filosofici, scientifici, sociali.
È un trattato enciclopedico che comprende quindici libri scritti in volgare che alterna testi in prosa e in poesia e con il quale Dante voleva permettere a chi non comprende il latino di avere accesso alla filosofia e alla scienza. Dopo il proemio, in ogni libro troviamo una canzone (l’allegorica vivanda del banchetto) e la prosa che la commenta (l’allegorico pane del banchetto).
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