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L’epistola a Cangrande della Scala

Nell’epistola a Cangrande della Scala, scritta verso il 1316 per Cangrande della Scala ( il signore di Verona), si pensa che Dante annunci la sua intenzione di dedicargli il Paradiso, dando alcune chiavi di lettura. Prima di tutto Dante sostiene che l’opera ha più significati:
- letterale, che si ha dalle lettera piana del testo, ovvero il racconto del viaggio di Dante tra Inferno, Purgatorio e Paradiso;
- allegorico, che allude a qualcos’altro, ovvero al percorso di
conversione di Dante che arriva alla contemplazione di Dio;
- morale, che ha la funzione di insegnare, infatti l’opera serve per
far riflettere gli uomini sul significato della vera felicità;
- anagogico, il significato spirituale.
Inoltre Dante distinguendo, nel Convivio, l’allegoria dei poeti ( livello letterale del discorso finto) da quella dei teologi (vero) afferma nella lettera che per la sua opera va applicata quella dei teologi, sostenendo che il suo viaggio è reale ed è accaduto davvero e ha lo scopo di guidare l’uomo verso la salvezza eterna.
L’universo secondo Dante.
Dante descrive l’universo in base alle sue conoscenze astronomiche e cosmologiche fondate sul sistema aristotelico-tolemaico, secondo cui la natura divina è divisa nei vari gradi dell’essere e la bontà di Dio si manifesta in maniera diversa alle varie creature, e ciò lo spiega tramite la metafora della luce che simboleggia la maggiore o minore presenza divina, infatti l’inferno è il luogo dell’oscurità.L’aldilà è costituito da un asse ideale che parte da Gerusalemme e si apre sotto la città con l’inferno, una grande voragine. Poi si passa al Purgatorio, un monte circondato dalle acque, per poi giungere nel Paradiso, posto proprio sulla sommità del Purgatorio, alla fine di tutto vi è poi la rosa dei beati, l’Empireo.Dando una lettura superficiale potrebbe sembrare che ci siano delle contraddizioni, per via della descrizione di un mondo spirituale e fisico molto vario e di una salda e lineare unità. Ma questo è un atteggiamento tipico della Commedia dove si trovano bufere, cimiteri,
paludi sangue ecc., ma anche cieli stellati, valli fiorite e foreste
incantate.
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