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L'uso dei catalizzatori


Il modo più semplice per avere più urti di molecole e più urti efficaci è quello di aumentare la temperatura. Però questo metodo può avere effetti indesiderati dato che tutti i legami sono sollecitati dagli urti. Perciò un metodo migliore è ridurre l’energia di attivazione. A parità di temperatura molte più molecole saranno in grado di superare una barriera di attivazione più bassa. Occorre far avvenire la stessa reazione attraverso un percorso alternativo ricorrendo all’uso dei catalizzatori, un componente della miscela di reazione in presenza del quale il percorso si modifica, frazionandosi in più stadi a più bassa energia di attivazione.
Esistono due tipi di catalizzatori, quelli omogenei, che operano nella stessa fase dei reagenti e del prodotto e, quelli eterogenei, che operano in una fase diversa.
Il catalizzatore è una sostanza che accelera una reazione chimica, modificandone il percorso, senza consumarsi durante la trasformazione.
Una classe importante dei catalizzatori è costituita dagli enzimi, catalizzatori biologici di natura proteica presenti nelle cellule e nel sangue.
Gli enzimi hanno la funzione di rendere veloci le reazioni biochimiche a temperature compatibili con la vita.
La costante d’equilibrio
All’equilibrio esiste un rapporto costante tra le concentrazioni dei prodotti e quelle dei reagenti, elevate al loro coefficiente stechiometrico.
Considerando la relazione di cui sopra: 2HI(g)  H2(g) + I2(g) la relazione è la seguente:

R = [H2]  [I2]
[HI]2
Le parentesi quadre esprimono la concentrazione in mol/L.
A questo rapporto viene dato il nome di costante di equilibrio Keq.

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