Video appunto: Struttura dei liquidi e azione capillare

Struttura dei liquidi



Un liquido è costituito da molecole a contatto le une con le altre e che hanno possibilità di scorrere. Per i liquidi si parla quindi di viscosità, ossia la resistenza al flusso: più un liquido è viscoso più lentamente fluisce. Prendiamo ad esempio in esame la struttura del glicerolo, che è da imparare a memoria: il glicerolo è molto viscoso perché può formare moltissimi legami idrogeno.
La viscosità trae quindi origine dalle forze che si esercitano tra le molecole: più robuste sono le interazioni, più viscoso è il liquido. Ad esempio il mercurio è una sorta di gel perché presenta un legame metallico particolarmente forte. Egualmente gli oli idrocarburici pesanti che sono costituiti da lunghe catene idrocarburiche scorrono con difficoltà essendo in grado di interagire fortemente tramite le forze di London. All’aumentare della temperatura la viscosità invece diminuisce perché si rompono dei legami e aumenta l’agitazione delle molecole.

Azione capillare In un tubo di vetro l’acqua tende a risalire perché vi è un’interazione tra l’acqua e il biossido di silicio (vetro), prevalgono perciò le forze di adesione che legano il liquido alla superficie su quelle di coesione che contribuiscono a tenere insieme un liquido. Questo è il motivo per il quale l’acqua ha il menisco verso il basso (concavo) a differenza del
mercurio che lo ha verso l’alto (convesso): nel caso del mercurio le forze di coesione sono più robuste di quelle di adesione, perciò il liquido tende a ridurre il proprio contatto con il vetro.