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Solubilità delle sostanze

Esiste un limite alla possibilità di un soluto di sciogliersi in un solvente a una certa temperatura: se viene superato questo limite il soluto non si scioglie più.
Una soluzione é detta satura quando contiene la massima quantità di soluto che il solvente é in grado di sciogliere a quella temperatura; aggiungendo ulteriore soluto, questo non si scioglie, ma si separa dalla soluzione, o formando un corpo di fondo (se è un solido) o una nuova fase (se è un liquido) o uscendo dalla soluzione sotto forma di bolle o gorgogliamento (se é un gas).
Una soluzione é detta insatura quando contiene una quantità di soluto inferiore a quella massima che il solvente é ingrado di sciogliere a quella temperatura; aggiungendo ulteriore soluto, questo si scioglierà nella soluzione.
Questo si puo' verificare anche in cucina sciogliendo, cucchiaio dopo cucchiaio, del sale NaCl in un volume d'acqua: a un certo punto è impossibile scioglierne ulteriormente e il sale si deposita sul fondo: la quantità massima di soluto che puo' sciogliersi in un dato solvente si dice solubilità e dipende oltre che dalla natura dei due composti, anche dalla temperatura.

La solubilità della maggior parte dei composti liquidi e solidi cresce all'aumentare della temperatura: questo si spiega perché con l'aumento di T aumenta l"energia delle particelle del soluto e con esse la loro capacità di movimento e la tendenza a separarsi le une dalle altre disperdendosi nel solvente.
Invece in genere la solubilità dei gas ha un andamento opposto cioè diminuisce al crescere di T: la maggior energia della particelle favorisce l'allontanamento delle molecole di gas dalla soluzione.

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