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Solubilità dei sali

La solubilità è la quantità massima di soluto di che si può sciogliere in una determinata quantità o volume di solvente. Una soluzione satura è una soluzione in equilibrio nella quale il soluto ha raggiunto la sua massima solubilità ed è presente anche come copro di fondo. Un sale è detto solubile se la sua solubilità è maggiore di 10 g/l (ne è esempio, a 25°C, AgClO4 5570 g/l (∼27 mol l-1)).
Un sale è detto insolubile se la sua solubilità è minore di 0.1 g/l (esempio, a 25°C, AgCl 0.0018 g/l (1.3 10-5 mol l-1)). Si può dire che un sale sia insolubile quando per piccole quantità di esso immesse nel solvente si ottiene subito un corpo di fondo.
Kps, o costante del prodotto di solubilità, è un numero che indica la quantità massima di soluto che può essere sciolto (è la costante dell’equilibrio che si instaura tra un soluto solido e i suoi ioni in una soluzione satura). Si consideri un sale insolubile. Sarà sufficiente sciogliere una piccola quantità di questo sale in acqua per ottenere una soluzione satura. Si instaura il seguente equilibrio:
M_a X_(b ) (s)↔〖aM〗^(b+) (aq)+〖bX〗^(a-) (aq)
Tale equilibrio è regolato dalla legge d’azione di massa:
Kc=([M^(b+) ]^a 〖[X^(a-)]〗^b)/([M_a X_(b )])
Da cui:
[M_a X_(b )]×Kc=[M^(b+) ]^a 〖[X^(a-)]〗^b
Kps=[M^(b+) ]^a 〖[X^(a-)]〗^b
Le proprietà di Kps sono:
Costante a temperatura costante;
Rappresenta il prodotto delle concentrazioni degli ioni nella soluzione satura;
È una misura della solubilità di un sale: cresce al crescere della solubilità del sale stesso.

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