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Separazione dei componenti di un miscuglio eterogeneo


Le miscele (o miscugli) sono di due tipi: eterogenee e omogenee
Una miscela si chiama eterogenea quando le sostanze non sono miscibili fra di loro, cioè non possono essere né mescolate, né possono essere sciolta una nell’altra
Una miscela si chiama omogenea quando, invece, le sostanze si distribuiscono in modo uniforme nella miscela stessa. Le miscele omogenee si chiamano anche soluzioni (es. soluzione azzurra di CuSO4 e H2O )
In una soluzione, la sostanza presente in maggior quantità è detta soluto (= sostanza disciolta); la sostanza che è presente in maggior quantità è detta solvente (= ha il compito di sciogliere

Materiale occorrente
Becher
Beuta
Imbuto
Sostegno
Spatola d’acciaio
Carta filtro
Un bicchiere
Bacchetta di vetro
Sostanze necessarie
Acqua distillata (H2O)

Solfato di rame (CuSO4 ): Cu = rame, S=zolfo O=ossigeno)
Carbonio (C)
Procedimento
Si inserisce del solfato di rame in un becher e si aggiungono 25 ml di acqua distillata. Quindi si mescola con la spatola di acciaio.
Si nota che il colore non è cambiato per cui si tratta di una trasformazione fisica perché l’identità delle sostanze non varia
Successivamente, nel becher si inserisce il carbonio e l’acqua da blu diventa nera, o meglio una parte acquista un colore che tende al blu e un’altra parte acquista un colore che tende al nero.
Quindi filtriamo l’acqua e così il carbonio ( C ) viene diviso dal solfato di rame (CuSO4) e l’acqua ridiventa blu.
Scopo dell’esperimento
Separare i componenti di un miscuglio eterogeneo che differiscono per le loro dimensioni.

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