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E’ la prima fonte energetica dell’umanità e come tale è la più richiesta ed utilizzata. Si tratta di depositi di organismi animali in ambiente riducente, ossia in assenza di aria. E’ composta da molte frazioni che in questo articolo tratteremo. In prevalenza presenta alcani. Il termine “petrolio” deriva da petra, “roccia” e oleum, “olio”, cioè olio di roccia.
Il petrolio per essere sfruttato deve subire un processo di distillazione, per questo viene mandato nelle raffinerie. La distillazione è una tecnica per separare liquidi all’interno di una miscela, in questo caso si usa una distillazione detta frazionaria, va a dividere varie porzioni di componenti dove il numero di carboni è incostante. Si sfruttano le diverse temperature di ebollizione, nel caso del petrolio questo processo di distillazione iniziale viene chiamato topping.

Le frazioni del topping


• La prima a venir distillata è quella gassosa, nella quale il n. di carboni varia da 1 a 4 (dunque saranno presenti metano, etano, propano e butano). Il processo avviene alla temperatura di -50° C. Per scindere questi composti si comprimono alla pressione di 2-8 atm, con le quali il propano e il butano divengono liquidi, andando a formare il così detto GPL (Gas Petrolio Liquefatto), usato anche all’interno dei comuni accendini (dentro è liquido poiché compresso, quando invece viene espulso ritorna sottoforma di gas).

• La seconda frazione distilla ad una temperatura di 70° C. E’ liquida e contiene un n. di carboni che varia tra 5 a 7 carboni. E’ conosciuta sotto il nome di etere di petrolio.

• La terza frazione è quella delle benzine. La sua temperatura massima di ebollizione è 130° C. Il suo n. di carboni è compreso tra 6 e 12.

• Frazione del cherosene, distilla a max 230° C e contiene tra i 9 e i 15 carboni.

• Frazione del gasolio, distilla alla temperatura di max 320° C e i suoi carboni variano tra 14 a 18.

• Frazione degli oli combustibili, bolle a max 380° C e contiene dai 16 ai 20 carboni.

Il vacuum


Il residuo rimanente è soggetto al vaccum, dall’inglese vuoto o sottovuoto. Difatti nel vuoto le temperature di ebollizione si riducono. I risultati del vacuum sono:

• Frazione del gasolio più pesante

• Paraffine, usate come lubrificanti

• Asfalto e catrame, molto denso e con parti solide

In sintesi


Frazioni del topping
Nome N. Carboni Temperatura
Fraz. gassosa Da 1 a 4 -50° C
Etere di petrolio Da 5 a 7 70° C
Fraz. delle benzine Da 6 a 12 130° C
Fraz. del cherosene Da 9 a 15 230° C
Fraz. del gasolio Da 14 a 18 320° C
Fraz. oli combustibili Da 16 a 20 380° C


Prodotti del vaccum
-Frazione del gasolio più pesante
-Paraffine
-Asfalto e catrame

By Fede.net

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