Luce - Definizione


La luce è una forma di energia che stimolando la retina provoca il fenomeno della visione.
Nel corso degli anni, molti scienziati si sono occupati di studiare la natura della luce, ma la teoria più accreditata è quella elettromagnetica di J. Maxwell, secondo il quale la luce è composta da onde elettromagnetiche che si irradiano nello spazio.
La natura ondulatoria della luce riesce a spiegare fenomeni fisici quali la riflessione, la rifrazione e la diffrazione. Invece per spiegare fenomeni quali l’aspetto fotoelettrico bisogna invocare la natura corpuscolare. Infatti la luce è composta da particelle chiamate “fotoni” che colpendo la lamina di un metallo fotosensibile provocano l’espulsione di elettroni da parte degli atomi di metallo.
La luce ha una duplice natura: ondulatoria e corpuscolare che a seconda dei casi manifesta l’una o l’altra.

La teoria di Maxwell si articola in tre punti:
1. La luce è generata da cariche elettriche in movimento che inducono un campo magnetico e un campo elettrico oscillanti perpendicolari tra loro. La linea di intersezione tra questi due campi rappresenta la direzione di propagazione dell’onda;
2. La luce si propaga in tutte le direzioni nello spazio circostante perché esistono infiniti tipi di campi elettrici e magnetici oscillanti.
3. Un’onda elettromagnetica viene rappresentata come una curva sinusoidale che può essere rappresentata su un piano cartesiano riportando il tempo in ascisse e l’ampiezza in ordinata.

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