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Energia di legame: è l’energia che serve per rompere il legame fra gli atomi.
Legame covalente: si forma quando due atoni mettono in comune una coppia di elettroni.
Legame covalente dativo: la coppia di eletroni comuni è fornita da un solo atomo.
Legame covalente polare: la coppia di elettroni in comune è spostata verso l’atomo più elettronegativo.
Legame ionico: quando la differenza di elettronegatività di un atomo è superiore a 1,9 allora si ha un trasferimento di elettroni.
Legame metallico: è l’attrazione fra gli ioni metallici e gli elettroni che li circondano.
Generale:
Gli atomi dei metalli formano legami metallici;
Gli atomi dei non metalli formano legami covalenti puri se sono uguali, covalenti polari se differiscono di elettronegatività;
I metalli con i non metalli formano legami ionici;
Il carattere ionico aumenta all’aumentare della elettronegatività.

Forze intermolecolari: forze di coesione che uniscono le molecole.

Forze dipolo-dipolo: sono deboli; i legami tra dipoli permanenti sono detti dipolo-dipolo.
Forze di London: attrazione tra dipoli temporanei di molecole vicine.
Le forze di London e dipolo-dipolo sono generalmente dette forze di Van der Waals.
Legame a idrogeno: forza attrattiva tra molecole che hanno un atomo di idrogeno legato covalentemente ad un atomo piccolo, molto elettronegativo e con una coppia di elettroni liberi.
La valenza: è il numero di elettroni che un atomo guadagna, perde o mette in comune quando si lega ad altri atomi.
Numero di ossidazione: valore numerico (+,-) che indica gli elettroni persi o acquistati durante il legame chimico.
Nome composto binario: alla radice dell’elemento si aggiunge –uro(bromo-brom-uro); per gli indici si usa un prefisso a seconda del numero(2,di-Al2O3,triossido di dialluminio); si legge partendo da destra.
Composti binari: ionici- Sali(alogenuri, solfuri), ossidi basici, idruri metallici. Molecolari- ossidi acidi(anidridi), idracidi, idruri covalenti(non metallici).
Idruri: quelli metallici sono composti da idrogeno e metalli (H-1); quelli covalenti sono composti da idrogeno e semimetalli e non metalli.
Idracidi: costituiti da idrogeno e non metallo; nella formula si scrive prima l’idrogeno.
Ossidi dei metalli: lo ione O-2 reagisce con l’acqua e forma ioni OH-(idrossido). Detti anche ossidi basici.
Ossidi dei non metalli: hanno un comportamento acido perché hanno la capacità di reagire con l’acqua sviluppando ioni H+. Detti anche ossidi acidi o anidridi.
Perossidi: contengono due atomi di ossigeno legati fra loro pertanto, quello in più, lo rilasciano facilmente.
Sali binari: la formula comprende una parte metallica e una non metallica.
Nomenclatura: nei Sali binari per distinguere due sali che differiscono per numero di ossidazione si usano i suffissi –oso(minore) e –ico(maggiore). Negli idracidi si mette il termine acido seguito dal nome del non metallo e dal suffisso -idrico. Per i perossidi se il non metallo presenta più di due numeri di ossidazione si aggiunge il prefisso ipo-(minore) o il prefisso –per(maggiore).

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