Il legame chimico

Gli atomi si compinano con atomi della stessa specie per formare molecole di elementi o con altri elementi per dar luogo a molecole di composti
Sono chiamati gas nobili gli elementi appartenenti all’ottavo gruppo e che hanno una scarsa reattività chimica. Questi hanno 8 elettroni nell’ultimo livello e questa configurazione, definita ottetto, definisce la loro stabilità.
Lewis enunciò la regola dell’ottetto: un atomo è particolarmente stabile quando possiede 8 elettroni nel livello esterno.
Si può raggiungere questa configurazione anche attraverso dei legami: legame covalente (compartecipazione degli elettroni) o ionico (cedendo a acquistando elettroni)
Ogni elemento tende ad assumere la configurazione elettronica del gas nobile a esso più vicino nella tavola periodica

Il legame ionico

In questo legame il metallo perde elettroni di valenza trasformandosi in catione per raggiungere la configurazione elettronica del gas nobile che lo precede, il non metallo acquista elettroni diventando un’anione e assumendo la configurazione elttronica del gas nobile che lo segue.
Tra i due ioni si instaura una forza di attrazione di tipo elettrostatico, cioè il legame ionico.

Il legame covalente

È il legame che si instaura quando due atomi di non metalli condividono una coppia di elettroni dando luogo alla formazione di una molecola. Questi due elettroni appartengono a entrambi i nuclei, che li attraggono contemporaneamente.
L’energia di legame è quella liberata al momento della formazione di un legame, ovvero quella che bisogna somministrare per romperlo. È tanto più elevata quanto più forte è il legame che tiene uniti gli atomi.
Legame puro: quando si uniscono due atomi dello stesso elemento, così i nuclei esercitano la stessa forza di attrazione sugli elettroni
Legame polare:quando si legano atomi caratterizzate da un elettronegatività diversa, e i nuclei esercitano una forza di attrazione diversa. La molecola presenta un dipolo (δ+, δ-).
Se la differenza di elettronegatività (ΔE) è: tra 0 e 0,4(legame covalente puro), tra 0,4 e 1,9 (covalente polare) , maggiore di 1,9 (ionico).
Nel caso in cui due atomi per raggiungere l’ottetto impegnano 2 o 3 coppie di elettroni il legame che li unisce viene denominato legame doppio o triplo. Il numero di coppie di elettroni condivisi tra due atomi viene detto ordine di legame.

La valenza rappresenta il numero di legami che l’atomo di un elemento può fare con altri atomi.
Si ha un legame covalente dativo quando il doppietto di elettroni condivisi proviene da uno solo degli atomi coinvolti. Ciò si realizza quando un atomo di una molecola (atomo donatore) pur avendo completato l’ottetto possiede ancora una o più coppie di elettroni che può donare a un altro atomo (atomo accettore) per completare il suo guscio di valenza.

La teoria del legame di valenza

Prevede che un legame chimico si possa formare spontaneamente quando due atomi presentino orbitali esterni incompleti, in modo da consentire la saturazione. È la saturazione di orbitali incompleti, quindi poco stabile, che spinge gli atomi ad unirsi. Perché si formi un legame covalente bisogna avvicinare i due atomi in modo che l’orbitale esterno di uno si sovrapponga a quello dell’altro, il che avviene quando ciascuno possiede un elettrone spaiato. I due si fondono per formare un solo orbitale molecolare, occupato da ambedue gli elettroni con spin opposto.

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