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Forze di London: interazione dipolo indotto-dipolo indotto


L’interazione dipolo indotto-dipolo indotto si instaura tra molecole che non possiedono un momento di dipolo permanente. È detta forza di dispersione o di London. L’energia dell’interazione è molto piccola, di 0,05-40 Kj/mol. Spiega la possibilità per atomi o molecole apolari di condensare.
Quando due atomi o molecole apolari collidono gli elettroni esterni si respingono, provocando una distribuzione asimmetrica della carica elettronica. Questo provoca la formazione di dipoli istantanei, che inducono la polarizzazione in molecole adiacenti. Le forze di dispersione crescono (solitamente):
- All’aumentare della massa;
- Al crescere del numero dei possibili punti di contatto.
L’entità delle forze di dispersione dipende anche dalla forma delle molecole. Gli elettroni presenti in molecole di forma allungata vengono spostati più facilmente di quelli in molecole piccole, compatte e simmetriche. Le molecole di forma allungata sono quindi più facilmente polarizzabili. Quindi degli isomeri (molecole con stesso numero e tipo di atomi, ma con forme diverse). Possono avere proprietà diverse. Ne sono esempio il neopentano e il pentano. Le forze intermolecolari sono più forti nel pentano, che è lineare. Di conseguenza il pentano ha una temperatura di ebollizione più elevata.

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