Ominide 4479 punti

Esempi di aldeidi e chetoni

Le aldeidi sono molecole con enorme diffusione in natura, basti pensare che il glucosio, lo zucchero alla base di molte molecole, possiede un gruppo aldeidico, mentre il fruttosio, suo simile, uno chetonico. Per la loro elevata reattività aldeidi e chetoni sono protagonisti nel mondo biochimico. La vista, per esempio, è permessa dalla presenza nella retina del retinale o aldeide della vitamina A che, reagendo alla luce, induce il potenziale elettrico che il nostro cervello interpreta come un’immagine. Anche il loro odore ha contribuito alla diffusione dei composti carbonilici: la natura infatti ricorre spesso agli odori e ai sapori per fare interagire gli organismi. Le aldeidi coprono una vasta gamma di odori, dagli acri e pungenti, fino ai più aromatici e gradevoli. Anche i chetoni sono composti fortemente odorosi, spesso più dolciastri delle aldeidi. Per le loro proprietà l’uomo ha sfruttato le aldeidi e i chetoni in diversi utilizzi, per esempio come solventi organici.

La formaldeide o metanale è la più semplice delle aldeidi e ha un odore acre e pungente. In soluzione acquosa è conosciuta come formalina, utilizzato nella sterilizzazione.

L’acetaldeide o etanale è la seconda aldeide della serie e anch’essa ha un odore pungente. Coinvolta in molti processi biologici come la produzione di acido acetico presente nell’aceto

Nei chetoni invece, il suffisso è –one. Se il gruppo –CHO è legato a un anello, si aggiunge il suffisso –carbaldeide.
L’acetone o propanone (dimetilchetone) è il più piccolo dei chetoni e ha un odore fruttato caratteristico. Ottimo solvente organico, usato per rimuovere lo smalto per le unghie, è comunemente utilizzato nei laboratori chimici di tutto il mondo, seppur sia tossico per inalazione.

Hai bisogno di aiuto in Inorganica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email