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Le teorie sugli acidi e sulle basi- La teoria di Arrhenius

Il chimico svedese Svante Arrhenius (1858-1927) nel 1887 dettò la prima definizione di acido e di base, fondata sulla loro capacità di condurre la corrente elettrica in soluzione acquosa. La versione moderna della teoria di Arrhenius è la seguente:
Gli acidi sono sostanze che in acqua liberano ioni H+; le basi sono sostanze che in acqua liberano ioni OH-.
Per capire e completare la teoria di Arrhenius è assai utile fare alcune precisazioni, principalmente sul comportamento dello ione H+. Perché il protone è tanto diverso da tutti gli altri ioni? Esso è lo ione dell’idrogeno, ma è anche un nucelo atomico (protone). Gli ioni degli altri elementi sono grandi all’incirca come gli atomi, mentre lo ione-protone ha un raggio centomila volte inferiore all’atomo (10-13 contro 10-8 cm). La sua carica è così concentrata che esso può combinarsi istantaneamente con una molecola d’acqua formando lo ione H3=+, chiamato ione idronio. Gli acidi puri, a temperatura ambiente, possono essere solidi, liquidi o gasosi. Allo stato puro, siccome si tratta di composti covalenti, non sono ionizzati e non conducono l’elettricità. Se sciolti in acqua invece liberano nella soluzione ioni idrogeno e diventano conduttori.

Le basi più comuni, secondo la teoria di Arrhenius, sono formate da un metallo e da un gruppo idrossido, OH-.

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