La Buona Scuola, tutto sul disegno di legge

disegno di legge la buona scuola

Il 3 marzo si è discusso in Consiglio dei Ministri il disegno di legge La Buona Scuola, la riforma della scuola voluta dal premier Renzi e il ministro dell'istruzione Stefania Giannini. Non più un decreto, quindi, ma un disegno di legge, che avrà quindi tempi di attuazione più lunghi. Il piano, in 12 punti, prevede un grande progetto di assunzioni dei prof precari che stabilizzerà ben 150mila insegnanti ed altre importanti riforme. Tra queste, hanno forte peso le misure sulla digitalizzazione della scuola, sulle nuove materie da inserire nei cicli scolastici, sull'alternanza scuola-lavoro. Durante la conferenza stampa con la quale il governo ha presentato il disegno di legge sulla scuola, il premier ha però precisato che il Consiglio dei Ministri approverà la Buona Scuola durante la prossima riunione del 10 marzo. Ecco, minuto per minuto, quello che è stato esposto dal governo durante la conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri del 3 marzo.

21:30 ECCO LE SLIDES DI PRESENTAZIONE DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA

NUOVE RISORSE ALLE SCUOLE - Per l'istruzione nuove risorse arriveranno dal 5x1000 e da bonus scuola: lo ha affermato il ministro Giannini durante la conferenza stampa.

PARITARIE: DETRAZIONI FISCALI - Durante la presentazione della Buona Scuola, Giannini ha dichiarato che saranno previste detrazioni fiscali per le famiglie i cui figli frequentano scuole paritarie.

EDILIZIA SCOLASTICA - "Per l'edilizia bandi per scuole innovative, più fondi e procedure più rapide" ha dichiarato Stefania Giannini nel corso della conferenza stampa a seguire il Consiglio dei Ministri in cui si è discusso di riforma della scuola. Ha aggiunto che le scuole avranno in generale più fondi e saranno meno soggette alla burocrazia.

CONFERMATE LE NORME SUGLI INSEGNANTI - Il sistema di valutazione degli insegnanti sarà riformato: basta agli scatti di anzianità. La Buona Scuola introduce la nuova norma per cui per il 70% gli scatti stipendiali saranno legati alla valutazione, per il 30% all'anzianità.

SI PARTE DAGLI STUDENTI - Giannini parte parlando di autonomia scolastica, ma anche di formazione ed educazione: la Buona Scuola è "Una scuola che dia competenze linguistiche (inglese in modalità Clil dalla primaria), musica, arte, educazione motoria con insegnanti specialisti". Una parte importante avrà il potenziamento poi dell'alternanza scuola-lavoro, che arriverà a 400 ore nei tecnici e a 200 ore nei licei.

21:05 MINISTRO GIANNINI PRENDE PAROLA - Al ministro Giannini tocca ora presentare il disegno di legge sulla riforma della scuola. Rimane ferma l'intenzione di porre fine al precariato dei professori: "Copriremo tutti i posti disponibili con personale di ruolo". Affronta poi il tema dell'autonomia scolastica e del ruolo dirigenziale dei presidi.

21:00: NON CI SARANNO RITARDI - Sulla questione degli eventuali slittamenti delle assunzioni dei prof precari, Renzi chiarisce che questo non accadrà e che il governo non sta facendo passi indietro.

APPROVAZIONE DELLA RIFORMA SLITTA A MARTEDI' 10 - Renzi risponde al dibattito sulla decisione di presentare un disegno di legge anziché un decreto. Secondo il premier, dopo aver portato la discussione, tramite le consultazioni, ovunque nel paese il governo si è posto il problema del sistema normativo da utilizzare. Il testo della riforma della scuola è stato oggi proposto dal ministro dell'istruzione ai colleghi ministri in modo che lo "studino": martedì 10 durante il prossimo Consiglio dei Ministri sarà approvato, e a quel punto il disegno verrà presentato in Parlamento. "Non siamo dittatoretti" sostiene Renzi. Il governo, secondo il premier, ha voluto fare una proposta al Parlamento senza che siano utilizzati sistemi di urgenza.

20:51 INIZIO CONFERENZA STAMPA - Inizia la conferenza stampa, prende la parola il premier Renzi. La banda ultra-larga e la riforma della scuola i due argomenti affrontati durante il Consiglio dei Ministri.

ORE 20:30 GOVERNO ANCORA A LAVORO - Leggermente in ritardo l'inizio della conferenza stampa sulle decisioni del Consiglio dei Ministri: il governo è ancora a lavoro per mettere a punto il disegno di legge sulla scuola.

ORE 18:30: CONSIGLIO DEI MINISTRI - Alle ore 18:30 il governo si è riunito per discutere il disegno di legge sulla scuola. I notiziari informano che il CdM è iniziato in ritardo, a causa di una videoconferenza tra il premier Renzi e il presidente americano Obama e i leader europei.

ASPETTANDO LA RIFORMA DELLA SCUOLA - In attesa della presentazione del disegno di legge della Buona Scuola, ripassiamo i 12 punti di cui è composto il piano presentato da Renzi lo scorso autunno:

#1 mai più precari - Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento.

#2 dal 2016 solo concorsi - 40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D’ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione. Mai più ‘liste d’attesa’ che durano decenni.

#3 basta supplenze - Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto.

#4 la scuola fa carriera - Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.

#5 la scuola si aggiorna - Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi.

#6 scuola di vetro - Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l’offerta formativa.

#7 sblocca scuola - Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.

#8 scuola digitale - Piani di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.

#9 cultura in corpore sano - Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell’Arte nelle secondarie, per scommettere sui punti di forza dell’Italia.

#10 le nuove alfabetizzazioni - Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano “Digital Makers” nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell’Economia in tutte le secondarie.

#11 fondata sul lavoro - Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l’anno, estensione dell’impresa didattica, potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.

#12 la scuola per tutti, tutti per la scuola - Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF), renderne trasparente l’utilizzo e legarlo agli obiettivi di migliora- mento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche.

Carla Maria Ardizzone

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