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La sintesi proteica e il codice genetico

La sintesi proteica consiste in un processo che inizia con un segnale biochimico che stimola la cellula a sintetizzare un particolare polipeptide. (TRASCRIZIONE)A questo punto le informazioni genetiche presenti nel DNA vengono copiati grazie a dei promotori e all’RNApolimerasi in un tipo secondario di RNA, l’hnRNA che in seguito sarà trasformato in mRNA tramite un processo chiamato splicing. Quest’ultimo esce dal nucleo e si lega ai ribosomi (che possiedono, nella subunità maggiore, tre siti di legame per i tRNA, Attacco, Condensazione, Distacco) dove inizia la seconda fase la TRADUZIONE: attraverso i tRNA che, attivati da alcuni enzimi, analizzano, ricorrendo al codice genetico, i codoni (formati da tre basi azotate che costituiscono un amminoacido) e li associano al loro anticodone, e susseguendosi e caricandosi dell’amminoacido determinato dal codone, formano una catena polipetidica.

Il codice genetico comprende 64 codoni ma gli amminoacidi specificati da questi codoni sono 20 tra cui vi è la Metionina (AUG) che è considerato il codone di inizio che avvia la traduzione, e in più ci sono dei codoni di stop che, quando vengono raggiunti durante la traduzione, quest’ultima si ferma.
Il codice genetico è universale in quasi tutte le forme di vita.

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