Video appunto: Ricerca sulle cellule staminali

Cellule staminali



Può essere utile soprattutto in previsione del ripasso per l'Esame di Stato.


Le biotecnologie sono tecniche di controllo e modifica degli organismi viventi, utilizzate sin dall’antichità, ma sviluppate soprattutto a partire dagli anni ‘80, quando le acquisizioni scientifiche di discipline quali microbiologia, biochimica, biologia molecolare e ingegneria genetica sono state messe a frutto per elaborare metodi che consentono di ottenere, industrialmente, da microrganismi o da parti di essi, prodotti utilizzabili nella diagnosi, prevenzione e terapia di varie patologie, in settori come quello agroalimentare e zootecnico, nell’industria chimica e dell’ambiente.

La ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali, è uno dei settori più in crescita nel campo della medicina rigenerativa. Esse sono cellule primitive, non specializzate e capaci di trasformarsi in altri tipi di cellule, possono essere o embrionali o adulte, placentari, da villo coriale, amniotiche, ematopoietiche.
La definizione classica di cellula staminale richiede che possieda due proprietà: autorinnovamento (attraversare numerosi cicli di divisione cellulare mantenendo lo stato indifferenziato) e pluripotenza ( capacità di differenziarsi in cellule specializzate, quindi diventare da totipotente a pluripotente ecc.).

I medici stanno sperimentando i trapianti di cellule staminali in modo che ricostruiscano i tessuti malati, per trattare i linfomi, per malattie come la leucemia o addirittura vengono impiantate nel pancreas per curare il diabete.
La terapia che prevede l’utilizzo di cellule staminali è mirata a prevenire e/o curare una determinata malattia o condizione. Ha il vantaggio di ridurre i sintomi nel paziente e di permettergli di ridurre l’assunzione di farmaci, inoltre è possibile “coltivarle” in vitro; allo stesso tempo però la pluripotenza di alcune cellule staminali potrebbe rendere poco probabile ottenere il tipo specifico di cellule richieste o addirittura portare alla formazione di tumori. Per tali motivi le terapie a base di cellule staminali sono oggetto di studio e ricerca, esistono varie discussioni tra gli studiosi sui comportamenti che esse assumono nei contesti in cui sono applicate. Rientrano tra queste anche dibattiti di carattere etico, per esempio le cellule staminali embrionali, usate per la comprensione di varie patologie genetiche, non possono essere utilizzate per scopo medico poiché corrisponderebbe alla distruzione dell’embrione stesso e quindi alla “non crescita” del futuro feto. Alcune teorie della bioetica però parlano di embrione solo dopo un certo numero di divisioni cellulari dello zigote dal suo momento di impianto nell’utero.
Le legislazioni riguardo la ricerca delle cellule staminali embrionali cambiano da paese a paese. In Belgio, per esempio, esiste una legge che autorizza la ricerca con gli embrioni umani che però non possono superare i 14 giorni di sviluppo al momento del loro congelamento. In Irlanda invece è proibita la ricerca sugli embrioni e la produzione di essi a meno che non sia a scopo riproduttivo. Nel Regno Unito invece nel 2007 l’autorità britannica ha dato il via libera alla creazione di embrioni chimera, cioè contenenti materiale genetico sia umano sia animale, che serviranno per produrre cellule staminali da utilizzare per la ricerca.