Concetti Chiave
- L'ingegneria genetica si focalizza sulla modificazione dei geni per trarne vantaggio, distinguendosi dalla biotecnologia che include tutte le tecnologie della vita.
- La tecnica del DNA ricombinante, sviluppata negli anni '70, è una tecnologia chiave dell'ingegneria genetica, utilizzando enzimi per modificare e reinserire DNA nei batteri.
- Questa tecnica permette ai batteri di produrre nuove proteine, sfruttando le loro capacità naturali di ingegneri genetici, simili ai virus.
- La gestione delle risorse genetiche richiede avanzate capacità di previsione, vista la complessità dei processi genetici.
- L'uomo ha appreso le tecniche di ingegneria genetica da virus e batteri, cercando di applicarle per nuovi scopi.
Indice
Differenza tra ingegneria genetica e biotecnologia
Una differenza tra ingegneria genetica e biotecnologia è che il secondo termine è molto più generale e rappresenta tutte le tecnologie della vita (come trasformazioni su prodotti biologici dell’uomo, come agricoltura, produzione di vino, di birra, lievitazione del pane ecc.). L’ingegneria genetica è la modificazione di geni in un certo modo, solitamente operata dall'uomo per trarne vantaggio.
Tecnica del DNA ricombinante
La tecnologia base dell’ingegneria genetica è stata chiamata tecnica del DNA ricombinante, sperimentata all’inizio degli anni ’70. All'epoca non era ancora considerata una tecnologia da cui trarre profitto. Consiste nel fare quello che gli organismi fanno, utilizzando degli enzimi, che possono tagliare il DNA dei batteri in punti particolari, per poi modificarlo e reinserirlo in punti più o meno specifici. Si può fare in modo che i batteri inglobino nel loro DNA questi elementi tagliati per poi infettare l'organismo in cui reinserirli. Un segmento che si inserisce può far produrre delle nuove proteine. La tecnica del DNA ricombinante sfrutta le potenzialità dei batteri per produrre nuove proteine.
Ruolo di virus e batteri
Gli ingegneri genetici naturali sono virus e batteri. L’uomo ha imparato questa tecnica da loro e ha tentato di utilizzarla. La gestione delle risorse genetiche richiede capacità di previsione molto avanzate. Non riusciamo a comprendere i complessi nella loro interezza.